Alla scoperta della Riserva naturale integrale Lago Sfondato di Marianopoli (CL)

La Riserva Naturale “Lago Sfondato” si trova a pochi chilometri dal centro abitato di Marianopoli (CL) ad una quota di circa 400 m s.l.m. ed è stata istituita nel 1997 per tutelare un ambiente di notevole interesse geologico e naturalistico. La riserva naturale è situata all’interno di un complesso collinare posto tra monte Mimiani (855 m), monte Trabona (536 m) ed il fiume Salito nel quale si trovano miniere di zolfo e salgemma ormai in disuso. L’intera area è caratterizzata da zone boschive di notevole interesse, antichi uliveti ed una fitta macchia mediterranea che rendono particolarmente affascinate l’intera area per chilometri e chilometri. Nei suoi territori sono presenti più di 1/3 delle orchidee siciliane tra le quali citiamo Anacamptis pyramidalis, Ophrys tenthredinifera, Ophrys sphegodes subsp. panormitana e l’endemica Ophrys fusca subsp. obaesa nonchè ben 57 specie di farfalle (su un totale di poco più di 100 specie della fauna siciliana). Il paesaggio dell’area protetta e del territorio limitrofo è tipico di quello dell’entroterra siciliano, contrassegnato dalla presenza di numerose colline interrotte da vallate più o meno ampie (che in quest’area prende il nome di ‘Fossa di Caltanissetta‘).

Panorama del lago e dell’area circostante. Credit: www.legambienteriserve.it

La geologia dell’area della riserva è caratterizzata da affioramenti alternati di gessoarenite e argille gessose. Su queste rocce ha avuto ampia diffusione il fenomeno di dissoluzione carsica generando singolari morfosculture a cui va ricondotta la genesi del Lago Sfondato. Sotto il laghetto infatti, sorge una conca formatasi in seguito allo sprofondamento degli strati più superficiali di gesso, essendo venuto a mancare il sostegno delle rocce sottostanti poiché disciolte ed asportate dalle acque circolanti nel sottosuolo. Tale evento avvenne nel novembre del 1907 e fu descritto dal marchese A. De Gregorio sulla rivista “Il Naturalista Siciliano”. Il lago, che non ha nessun rapporto con il sistema idrografico superficiale costituendo un tipico esempio di bacino chiuso, ha una superficie di circa 3400 mq, un perimetro di oltre 200 metri e una profondità massima di 13,50 metri circa. Il canneto che ricopre le sue sponde ospita una varietà di specie di anfibi e rettili tra cui la rana verde e la biscia dal collare. Il resto? venitelo a scoprire voi stessi con una bella visita su questa splendida riserva naturale, ricordandovi di avere rispetto per l’ambiente e la natura che, siamo certi, vi lasceranno meravigliosi ricord. Come raggiungere la riserva: da Caltanissetta si percorre la via Pietro Leone (SP 128) per circa 1 Km. Si prosegue per la SP 155 per circa 2,5 Km quindi si imbocca sulla destra, in direzione Marianopoli, la SP 44. Dopo circa 7 Km, si ricollega alla SP 42 San Cataldo/Marianopoli. L’ingresso della riserva è al km 17,4 dal quale si diparte una stradella a fondo naturale da percorrere a piedi per una lunghezza di circa 2,5 Km. Da Agrigento si esce dalla SS 640 al bivio San Cataldo Scalo. Si percorre la circonvallazione entrando in paese lungo il corso Umberto. Alla fine del corso si segue la SP 42 in direzione Marianopoli fino al km 17,4.

 

Articolo di: Davide Pitarresi

©centrometeosicilia.it
Seguiteci su: https://www.facebook.com/centrometeosiciliano/
Canale Telegram: https://t.me/centrometeosicilia