Alla scoperta della Riserva naturale orientata Biviere di Gela

La riserva naturale Biviere di Gela (CL) si trova ad est della cittadina nissena ed è stata istituita nel 1997 dopo una lunga diatriba tra pastori locali ed ente regionale. L’area comprende anche il lago Biviere (alimentato dai fiumi Monacella e Dirillo) che dista poco più di 1,5 km dalla costa e, in passato, veniva alimentato per gran parte dal mare, ragion per cui lungo le sue rive sorgevano delle saline da cui veniva lavorato un sale abbastanza pregiato. Successivamente fu utilizzato dai pescatori locali come allevamento di pesci: oggi, i vecchi casolari usati come abitazioni/magazzin,  sono stati adibiti come musei della riserva. Il clima si presenta particolarmente umido per parte dell’anno e grazie anche alla sua posizione geografica l’area offre una delle più importanti zone di migrazione e di sosta degli uccelli acquatici che trascorrono qui il lungo inverno del Nord Europa prima di tornare ai loro luoghi d’origine. L’avifauna, rappresentata da oltre 200 specie, costituisce l’elemento di maggiore rilievo naturalistico della riserva e, durante la stagione fredda, il lago accoglie tante specie di anatre tra cui il Moriglione, il Fischione, la Marzaiola e il Mestolone. In primavera fanno invece la loro comparsa i migratori provenienti dall’Africa: l’Airone cenerino, l’Airone rosso, la Garzetta e la Sgarza ciuffetto.

Flora e fauna presenti. Foto di: guidasicilia.it

Ma sono davvero tante le altre specie di uccelli che allietano la presenza dei visitatori, tra i più importanti troviamo:  la Sterna, la Cannaiola, il Pendolino, la Folaga, la Gallinella d’acqua, il Tuffetto, svariate specie di Spatola, l’Alzavola, il Germano reale, la rara Pernice di mare e tante altre specie dalle più svariate colorazioni che rendono questa riserva un vero e proprio paradiso terrestre. La riserva è dotata di un parcheggio posto all’ingresso, un centro-visita, numerose aree attrezzate, sentieri e capannine per le osservazioni. Diversi sono i sentieri natustralistici percorribili, il più bello ed affascinante è senza dubbio quello che attraversa il canneto (d’estate si può attraversare il fiumiciattolo presente in secca). Guide dedicate vi accompagneranno alla scoperta di questo meraviglioso fazzoletto di terra con peculiarità botaniche e paesaggistiche davvero spettacolari. Durante l’anno, grazie ai finanziamenti stanziati dalla comunità europea, sono veramente numerose le attività organizzate dal centro: escursioni guidate, educazione ambientale, vigilanza, ricerche, censimenti e monitoraggio continuo delle principali specie animali e vegetali e studio del territorio. Un posto magico, dove la sete di cultura e di natura si intersecano perfettamente tra di loro creando un connubio inossidabile a poche centinaia di chilometri dal continente africano.

 

Articolo di: Davide Pitarresi

Foto copertina di: MeridioNews.it

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