Alla scoperta di Ragusa, dal terremoto del 1693 al rilancio del turismo

Ragusa è un comune di circa 73.500 abitanti della Sicilia sud-orientale. È il capoluogo più meridionale d’Italia ed è immersa in un territorio di bellezze naturali e architettoniche tipiche dei Monti Iblei e delle sua aree circostanti. Dopo il sisma del 1693 che distrusse l’intera Sicilia sudorientale, Ragusa venne ricostruita e divisa in due grandi quartieri, Ragusa Superiore e Ragusa Ibla, ricostruita sul suo precedente impianto medievale. L’architettura barocca locale deve la sua nascita a personaggi noti dell’epoca come Vaccarini, Palma, Giovanni Vermexio, Sebastiano Ittar, Vincenzo Sinatra ed il celebre Rosario Gagliardi ed è caratterizzata da elementi decorativi su volte, colonne, capitelli e facciate che costituisce lo stile artistico più diffuso nel territorio ragusano tanto da farla entrare, nel 2002, a far parte dei siti UNESCO – patrimonio mondiale dell’umanità, insieme ad altri centri barocchi del Val di Noto.

Duomo di S.Giorgio. Credit httpswww.visitvigata.com

Ragusa Ibla rappresenta il centro storico della città e racchiude in sé un tesoro di straordinaria bellezza, che mostra la sua massima espressione di trionfo nel Duomo di San Giorgio, una delle massime espressioni a livello mondiale dell’architettura sacra barocca. Assieme a quest’ultimo, vi sono altri 17 monumenti UNESCO dislocati fra Ibla e Ragusa Superiore (la zona nuova della città) e sono: la Cattedrale di S. Giovanni Battista (fra le più grandi chiese della Sicilia), la Chiesa di S. Maria dell’Itria, la Chiesa di S. Maria delle Scale, la Chiesa di S. Filippo Neri, la Chiesa di S. Francesco all’Immacolata, la Chiesa delle Santissime Anime del Purgatorio, la Chiesa di S. Giuseppe, la Chiesa di S. Maria del Gesù, la Chiesa S. Maria dei Miracoli, il Palazzo Zacco, il Palazzo Sortino-Trono, il Palazzo Cosentini, il Palazzo La Rocca, Palazzo Bertini, il Palazzo della Cancelleria o Nicastro, il Palazzo Battaglia ed il Palazzo Vescovile Schininà. Attraversa la città da un capo all’atro di Ponte Vecchio, Ponte Nuovo e Ponte Giovanni XXIII (o Ponte San Vito) osservando dall’alto la Cava di Santa Domenica, in cui potrai scorgere dei sentieri, avvistare delle antiche casupole in pietra e ascoltare il rumore di un ruscello nascosto nel verde.

Panorama dal Giardino Ibleo. Credit httpswww.visitvigata.com

Di particolare fascino è il Giardino Ibleo, ricco di piante tipiche della zona, al cui interno si trova una terrazza che si affaccia sulla bellissima vallata che circonda il centro storico. Da qui si gode una meravigliosa vista panoramica dei Monti Iblei mentre scalinate, stradine e palazzi regalano  degli scorci davvero unici, in particolar modo dalla scalinata di Santa Maria delle Scale da cui si possono apprezzare tramonti mozzafiato. Il ragusano, nonostante la nota carenza di infrastrutture, è l’area più ricca della regione e vanta importanti movimenti agricoli, industriali e di allevamento. Il turismo dell’area è un settore in costante crescita, grazie a numerose fiction e film girati nel capoluogo e l’inserimento tra le liste dell’UNESCO, l’afflusso turistico è aumentato in maniera notevole rispetto al passato. Insomma, se non lo avete ancora fatto, visitate Ragusa ed il suo hinterland. Non ve ne pentirete!

 

Articolo di: Davide Pitarresi

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