Alla scoperta di Ustica (PA), la “Perla nera del Mediterraneo”

Ustica è un comune italiano di 1 359 abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia. L’isola è di origine vulcanica dove sono presenti le impronte di vulcani antichissimi ormai spenti (Punta Maggiore 244 metri e Guardia dei Turchi con 238 metri). Si trova nel Mar Tirreno a circa 67 km a nord-ovest del capoluogo siciliano con cui è collegata  da un apposito servizio di traghetti e aliscafi. I primi isediamenti risalgono al Paleolitico mentre sono numerosi i reperti archeologici ritrovati sott’acqua, a causa dei tanti naufragi avvenuti nel tempo risalenti a vari antichi popoli mediterranei tra cui i Fenici, i Greci, i Cartaginesi ed i Romani. L’isola si può percorrere interamente in un giorno anche a piedi, ragion per cui i siti archeologici presenti possono essere visitati nella sua interezza; da non perdere assolutamente è ”la Rocca della Falconiera” di età romana, su cui in epoca borbonica venne realizzata una fortificazione per la difesa dell’Isola.

Il faro di Punta Gavazzi di Ustica, situato nella zona ovest dell’isola

È uno dei punti maggiormente panoramici dell’Isola di Ustica, a poco più di 150 metri di altezza. Un altro luogo di elevato interesse è senza dubbio il villaggio preistorico del Faraglione di Ustica (uno dei più estesi e meglio conservati del Mediterraneo) situato poco sopra una scarpata molto ripida dovuta all’incessante azione erosiva del mare sulla costa rocciosa dove i ritrovamenti (risalenti a circa 3400 anni fa) hanno evidenziato una struttura proto urbana e la presenza di un’imponente cinta muraria a difesa dell’abitato. Il cuore pulsante di Ustica è sicuramente piazza Umberto I, dove si affaccia la Chiesa di San Ferdinando, del Settecento in mezzo a vie e vicoletti dove poter ammirare i numerosi murales disegnati nelle pareti delle case. Alcuni sono stati realizzati dagli studenti della Scuola di Belle Arti di Palermo, ma resistono ancora alcuni dipinti storici. Per quanto concerne le caratteristica naturali dell’isola, quella predominante è senza dubbio  la presenza di numerose grotte che si aprono lungo le coste alte e scoscese, così come numerosi scogli e secche presenti tutt’intorno all’isola; sono da menzionare la grotta Verde, grotta Azzurra, grotta della Pastizza, grotta dell’Oro, grotta delle Colonne e gli scogli del Medico e della Colombara.

La ”spiaggia nera” con le sue meravigliose acque

Le acque cristalline di Ustica vi lasceranno senza fiato (il mare attuale è ancora caldo e probabilmente sarà possibile fare il bagno senza problemi almeno fino ad Ottobre) e tra le spiagge di Scoglitti, Cala S. Maria, Cala S. Paolo, Cala Sidoti e Caletta dello Spalmatore e tante altre non sappiamo quali consigliarvi, se non vitarle tutte. Dal 1986 è presente un’area marina protetta, l’Area marina protetta Isola di Ustica, che fu la prima riserva marina protetta italiana assieme a quella di Miramare. La flora e la fauna marina di Ustica assomigliano per alcuni versi a quella tropicale che la rendono meta ambita per gli appassionati di immersioni che raggiungono l’isola da tutto il mondo. Sono presenti coralli, rose di mare e una variopinta vegetazione. La fauna marina è composta principalmente da aragoste, cernie, dentici, ricciole, saraghi, orate, sgombri, barracuda, pesci pappagallo, pesci balestra e spugne e tante altre.

 

Articolo di: Davide Pitarresi

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