Ancora poche ore e sorgerà la più grande e brillante Luna piena del 2019

La Luna, l’indiscussa musa ispiratrice per musicisti e poeti, torna ancora una volta in veste di ”Superluna”, con la sua massima luminosità e maestosità. Dopo un intenso mese di gennaio, dal punto di vista astronomico, perviene febbraio con uno degli spettacoli astronomici più ammalianti dell’intero 2019: l’attesissima Luna Piena al Perigeo (il punto più vicino alla Terra dell’orbita geocentrica della Luna). Alle 10:07 di questa mattina, il nostro satellite naturale ha già raggiunto il suo punto di minima distanza dal nostro pianeta (Perigeo) trovandosi così ad una distanza di ‘appena’ 356’753 km da noi, risultando purtroppo ancora inosservabile dalle nostre latitudini.

Uno splendido scatto della Luna piena che illumina una notte d’inverno. Credit: Giorgia Hofer

D’altra parte il Plenilunio (o luna piena; fase della Luna durante la quale la sua faccia è interamente illuminata dal Sole ed è visibile dalla Terra) si verificherà alle 16:53; ciò significa che il clou della fase di pienezza totale inizierà ben prima del sorgere della Luna (nel nostro emisfero); il momento in cui, alle nostre latitudini, vedremo la Luna issarsi sull’orizzonte Est è atteso per le 17:43 circa (in direzione opposta al Sole che tramonta ad Ovest). Lo spettacolo sarà assicurato (naturalmente se il cielo sarà privo di nuvole e/o nebbie e foschie), dato che il disco lunare si mostrerà pieno per tutta la notte fino alle 6:61 del mattino del 20 febbraio quando la Luna in fase di ‘Gibbosa Calante’ (al 99,40% della sua pienezza) tramonterà simultaneamente con il sorgere del Sole. Come preannunciato dall’Unione Astrofili Italiani (Uai) la dimensione ‘apparente’ della Luna sarà del 7% maggiore e la luminosità del 30% in più. Assisteremo dunque ad una Luna un pò più grande e brillante del solito, grazie alla combinazione del suo stato di Plenilunio e la sua posizione al Perigeo. Quando conciliano queste due condizioni, alla Luna viene spesso affibiato il nome esornativo di ”Superluna”, un epiteto che tuttavia non è utilizzato dall’unione scientifica.

L’emisfero lunare interamente illuminato dal Sole. Credit: Giorgia Hofer

Inoltre, nel corso dei secoli ad ogni Luna piena è stato dato un particolare nome in base al periodo annuale. Per esempio la Luna piena di Febbraio (come quella di stasera) viene anche chiamata ”Luna di Neve” e/o ”Luna della Fame” secondo la tradizione dei nativi americani algonchini che a causa delle abbondanti nevicate del periodo invernale pativano ardue difficoltà nel procacciarsi del cibo. Qualunque sia il soprannome che vogliate dare alla Luna questa sera vi consigliamo di volgere lo sguardo in cielo per ammirarla al suo massimo splendore. Come sempre, per chi non potrà assistere lo spettacolo con i propri occhi, sarà possibile seguire una diretta streaming: il Virtual Telescope condividerà in diretta la visione, riprendendo la Superluna mentre sorge sull’orizzonte di Roma. Il commentatore dell’evento sarà l’astrofisico Gianluca Masi. La diretta partirà dalle ore 17.30 sul sito www.virtualtelescope.eu.

 

Articolo di: Alessia Tumminello

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