Arrivano le Dragoniti, l’ultimo sciame meteorico di uno stupendo 2018

Questo 2018 è stato un anno ricco di avvenimenti astronomici unici e per certi versi storici, come l’eclissi di Luna più lunga del secolo che illuminò di rosso il nostro Stivale durante la calda serata del 28 Luglio oppure per gli altri accadimenti storici nel settore dell’ingegneria astronomica come la grandiosa impresa andata in porto della sonda Nasa Insight che vinse l’ammartaggio il 26 Novembre. Molto interessante è stato anche il passaggio della cometa di Natale/46P Wirtanen (ancora per pochi giorni visibile presso la costellazione del Toro) che sfiorò il nostro globo terrestre ad una distanza record di soli 11 milioni di km il 16 Dicembre arricchendo, con la sua presenza, la brillante volta celeste nel corso di tutto il periodo natalizio.

Uno scatto della pioggia di Draconidi. Crediti: Greenplanner.it

Ad accendere nuovamente le ultime notti di Dicembre nonchè la notte di San Silvestro, saranno le splendide meteore Draconidi (sciame meteorico noto soprattutto per la corrente di ottobre, che si ripresenta a dicembre) che daranno il meglio di se la notte fra il 30 e il 31 dicembre per poi continuare a sfrecciare in minor numero fino ai primi giorni del nuovo anno. In questo periodo la Terra transita all’interno dell’orbita stracolma di frammenti della cometa 21P/Giacobini-Zinner, destinati a diventare le ultime “stelle cadenti” dell’anno. Le meteore ereditano il nome dalla costellazione settentrionale del Drago da cui sembrano irradiarsi ma vengono anche chiamate Giacobinidi per il nome della cometa madre. Le Draconidi sono le meteore più lente attualmente conosciute in grado di disegnare meravigliose scie nel cielo notturno dalle sfumate azzurrognole o verdognole e hanno inoltre la predilezione di dar vita a generosi bolidi. Come sempre, è consigliato allontanarsi dall’inquinamento luminoso delle città e andare alla ricerca di spazi totalmente bui o quasi, per scorgere il maggior numero di stelle cadenti in direzione nord verso la Costellazione del Drago, nei pressi dell’Orsa Minore e della stella polare. Per scoprire se le Draconidi sapranno regalare spettacoli memorabili come hanno fatto in alcune annate non ci resta che cercare il radiante di queste delicate meteore e trascorrere almeno una manciata di minuti ad ammirare l’affascinante arcata stellata (meteo permettendo, ovviamente!).

 

Articolo di: Alessia Tumminello

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