Brusco stop estivo, giovedì all’insegna del maltempo su parte della Sicilia

Un vortice di bassa pressione, colmo di aria fresca nord-atlantica, sta’ in queste ore tuffandosi sul mar Ligure. Dopo aver attraversato Spagna settentrionale e parte della Francia provocando condizioni di forte maltempo con nubifragi sparsi e temperature che si sono portate molto al di sotto delle medie del periodo, l’area ciclonica si sta’ insinuando sul mar Tirreno provocando rovesci e temporali di moderata/forte intensità lungo le regioni centro-settentrionali italiane, con fenomeni che in queste ore stanno interessando sopratutto Sardegna, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana. Tra mercoledì sera e giovedì mattina l’area depressionaria continuerà a traslare verso sud-est provocando un corposo peggioramento meteorologico lungo le aree centro-meridionali italiane (Sicilia compresa) che verranno raggiunte da un’insidiosa goccia fredda (valori fino a -17/-18 a 500 hPa) che provocherà, lungo il medio-basso Tirreno, la nascita di un “mulinello instabile” con rovesci e temporali in arrivo, durante giornata di giovedì, su Campania, Basilicata, Calabria tirrenica e nord della Sicilia (specialmente lungo il trapanese ed il palermitano occidentale al mattino). Oltre a questa fase di maltempo nei prossimi giorni, per la prima volta quest’estate, si manifesteranno le condizioni ideali per la formazione dei “temporali marittimi notturni”. La prima perturbazione di questa estate 2018 sarà accompagnata da moderate-forti correnti occidentali o nord-occidentali e da un deciso abbassamento delle temperature che, dopo i valori da piena estate delle scorse settimane, si porteranno al di sotto delle medie climatiche del periodo, specialmente lungo le aree settentrionali.

Piogge previste per la mattinata di giovedì 14 giugno

EVOLUZIONE PER LA GIORNATA DI GIOVEDI’:

Mattino: rovesci e temporali in entrata da ovest/nord-ovest lungo le aree centro-occidentali. Possibili forti fenomeni tra alto trapanese e alto palermitano, nuvolosità in aumento anche lungo il messinese tirrenico con fenomeni in arrivo. Cielo da poco nuvoloso a parzialmente nuvoloso altrove con maggiori spazi soleggiati lungo le province centro-orientali. Ventilazione in rinforzo dai quadranti occidentali, specie lungo l’area tirrenica. Temperature minime in calo ovunque.

Pomeriggio: minimo di bassa pressione che tenderà a posizionarsi tra la Campania meridionale e Calabria settentrionale inasprendo le condizioni meteo-climatiche su parte della regione. Piogge e rovesci intermittenti (alternati a momentanee schiarite) bagneranno le province settentrionali. Possibili temporali. Fenomeni sparsi anche lungo la province orientali, su agrigentino e sul nisseno. Massime in calo, più marcato tra ennese, catanese e siracusano. Ventilazione occidentale sostenuta lungo il Canale di Sicilia e il ragusano con raffiche fino a 60/70 km/h!

LAM WRF tra la serata di giovedì e la nottata di venerdì

Sera/Notte: tra la sera di giovedì e la notte di venerdì, il minimo di bassa pressione tenderà ad allontanarsi verso il mar Ionio continuando a richiamare aria fresca da nord. Si verranno a creare così, le condizioni ideali per la nascita di temporali marittimi notturni (quando aria più fresca ed instabile si adagia rapidamente sulla superficie marina ormai mite/calda ed accentua sensibilmente i moti verticali scalzando velocemente l’umidità del mare verso l’alto che raffreddandosi origina nubi cumuliformi tipiche del temporale) lungo il Tirreno meridionale. Valori molto alti di CAPE e THUNDERSTORM INDEX confermano le possibilità di fortissimi fenomeni temporaleschi con fulminazioni a fondoscala e possibili rain/rate molto elevati. Parte dei groppi temporaleschi si formeranno, svilupperanno e  si esauriranno in mare aperto nonostante le correnti in quota si disporranno da nord, ragion per cui le coste di trapanese, palermitano e messinese potrebbero sperimentare locali nubifragi in serata/nottata. Sarà bene seguire il nowcasting e rimanere sintonizzati sulla nostra pagina facebook per seguire l’evolversi della situazione!

 

Articolo di: Davide Pitarresi

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