Dall’osservatorio di Palermo arriva la scoperta di una nuova super Terra

La scienziata siciliana Laura Affer, dell’Osservatorio palermitano dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) dirige la collaborazione italo-spagnola Hades (HArps-n Red Dwarf Exoplanet Survey/Indagine sull’Esopianeta nana rossa di Harps-n) che da quattro anni si dedica alla ricerca di nuovi pianeti extrasolari nell’ambito del progetto nazionale GAPS (Global Architecture of Planetary Systems); il progetto Hades ha dunque condotto la scienzata Affer alla sua scoperta più recente: un pianeta roccioso dalla massa 7 volte maggiore a quella terrestre. Questo nuovo mondo è il terzo extrasolare scoperto dall’astronomo Affer; in precedenza aveva difatti rintracciato GJ3998b e GJ3998c nei dintorni della stella GJ3998, rinvenuta nel mirino del telescopio nazionale Galileo posto alle Canarie. Il nuovo corpo celeste è stato chiamato ”Gl 686b” e orbita attorno alla stella nana rossa Gl 686 ( una stella piccola e relativamente fredda,di tipo spettrale M, dalla colorazione fotosferica in media gialla-arancione) che dista 26 anni luce dalla nostra Terra. Per accertarsi dell’esistenza della Super Terra, che gira attorno alla sua stella ad una distanza equivalente ad un decimo della distanza esistente tra il nostro Sole e il nostro pianeta madre (0,09 unità astronomiche) è stato indispensabile attuare più metodi di individuazione. La nostra connazionale scienziata e il suo team hanno avuto l’ultima definitiva conferma della presenza di Gl 686b grazie al metodo scientifico conosciuto come ”spettroscopia Doppler” o ”metodo delle velocità radiali”.

L’osservatorio astronomico di Palermo che si affaccia sul promontorio Monte Pellegrino.
CREDITI: INAF – OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI PALERMO G.S.VAIANA

Un metodo in grado di individuare ‘facilmente’ pianeti molto vicini alla loro stella, proprio come in questo caso. Con questa metodica si osservano i cambiamenti Doppler nello spettro di una stella (Gl 686)attorno alla quale orbita un ipotetico pianeta (Gl 686b). Dato che questo parametro stellare muta continuamente a causa dell’interazione gravitazionale con i pianeti è possibile dedurre la presenza di corpi celesti massicci anche senza scrutarli in modo diretto. Dunque l’esistenza di Gl 686b è stata accertata studiando i dati conseguiti in quattro anni con lo spettrografo Harps-n installato sul telescopio Galileo. Inoltre traducendo i dati ottenuti dagli spettrometri HIRES, HARPS e HARPS-N, la squadra Hades è riuscita ad ottenere diverse informazioni importanti sull’esopianeta: Gl 686b orbita attorno alla sua stella ad una distanza parecchio ridotta, questo comporta un periodo orbitale molto breve (di 15 giorni), infatti, su questo pianeta un anno dura poco più di due settimane. Questa situazione provoca, in aggiunta, un meccanismo di ‘rotazione sincrona’ (nei confronti di Gl 686) mostrando così sempre la stessa faccia alla sua stella-sole (così come fa la Luna nel suo moto attorno al nostro pianeta). Ciò che rende così importante la scoperta di questo specifico nuovo mondo è la sua posizione in una ‘zona abitabile circumstellare’, ovvero una regione attorno ad una stella ove è teoricamente probabile per un pianeta conservare acqua in stato liquido sulla sua superficie (condizione che supporterebbe la vita come noi la conosciamo). I prossimi dettagli sull’interessante nuovo oggetto celeste saranno pubblicati sulla rivista europea Astronomy & Astrophysics.

 

Articolo di: Alessia Tumminello

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