Forte maltempo sulla Sicilia, riassunto delle 18 ore appena trascorse

Come largamente anticipato dai nostri numerosi editoriali, il vortice depressionario ieri sera presente tra Tunisia e Stretto di Sicilia si è approfondito in nottata raggiungendo picchi di pressione intorno ai 1007hPa. Nella serata di venerdì il sistema frontale associato al ramo caldo del vortice in questione, abbordando le coste meridionali dell’isola, ha arrecato precipitazioni sparse anche a carattere temporalesco tra agrigentino e trapanese. Durante la nottata l’area depressionaria ha continuato a spostarsi da ovest verso est attraversando il Canale di Sicilia: Il maltempo ha così interessato gran parte delle province meridionali con rovesci e temporali spesso grandigeni (visto i valori fino alla -26°C a 500hPa) tra nisseno, ennese, ragusano e siracusano. Tra l’1:00 e le 3:00 è scattata l’ora anche del catanese e del messinese, quest’ultimo interessato da violenti sistemi temporaleschi in risalita da sud e nuovamente rinvigoriti dall’energia fornita dalle ancora ‘tiepide’ acque del mar Ionio. Elevati rain/rate (intensità della pioggia) con tempeste di fulmini hanno accompagnato fortissime grandinate sul settore settentrionale della riviera ionica. Dalle foto e dalle varie testimonianze giunte in redazione, la zona più colpita è stata senza dubbio quella del comune di Roccalumera dove i temporali hanno scaricato ingenti quantità di ghiaccio al suolo (fino a circa 30cm nelle aree più colpite) regalando un ‘bianco risveglio’ agli abitanti del luogo, alcuni dei quali hanno scambiato tale precipitazione solida per neve aiutati anche da alcuni pochi attenti giornali locali che hanno parlato erroneamente di “precipitazioni nevose sulla fascia ionica”.

Fulmine immortalato nei pressi di Linguaglossa, stanotte. Foto del nostro Salvatore Lo Giudice

Intorno le ore 4:00 una ritornante perturbata da nord-est ha iniziato ad interessare la fascia tirrenica con fortissimi fenomeni e locali temporali che hanno raggiunto il palermitano dove a causa delle intense precipitazioni si sono registrati disagi in città e in diverse località della provincia con numerosi interventi dei vigili del fuoco per strade allagate specie sull’hinterland orientale (tra Casteldaccia, Ficarazzi e Bagheria). Proprio a Bagheria si è registrata la situazione più allarmante con violentissimi rovesci alimentati da un locale richiamo umido di grecale che ha fatto sì che, in meno di 3 ore, sulla cittadina cadessero fino a 112mm di pioggia con gran parte delle vie e dei sottopassi allagati. Durante la mattina l’area instabile si è portata più ad oriente ed ha raggiunto anche il palermitano interno ed il messinese tirrenico con piogge sparse. La neve, visto le ancora alte temperature ad 850hPa, sta facendo la sua comparsa solo oltre i 1800 metri di quota (sopra i 1500/1600 metri sui rilievi settentrionali). Nelle prossime ore i fenomeni si faranno più sporadici mentre è previsto un aumento della ventilazione di maestrale accompagnato da una nuova diminuzione termica che, in caso di fenomeni, favoriranno precipitazioni a carattere nevoso localmente al di sotto dei 1200 metri d’altezza sui rilievi settentrionali e sul versante nord e nord-occidentale etneo (arriverà una -1°C a circa 1470m d’altitudine).

 

Articolo di: Davide Pitarresi

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