Giornata della Terra: salviamo il nostro pianeta prima che sia troppo tardi

Illustrazione fonte: scambiinternazionali.it

Credo che avere la Terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare. Andy Warhol

E noi siamo in grado di farlo? E’ questo il quesito fondamentale su cui si basa il tema di questa importante giornata, celebrata in tutto il mondo, ovvero:  la Giornata della Terra, un momento da dedicare a quello che è il valore del nostro pianeta e a ciò che dobbiamo fare per custodirlo al meglio e rispettarlo. Le Nazioni Unite celebrano l’Earth Day ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile appunto, a partire dal 1970. L’idea di dedicare un giorno ai temi ambientali e alla salvaguardia del nostro pianeta fu voluta dal senatore americano Gaylord Nelson che, in seguito al disastro ambientale avvenuto in California causato dalla fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oi, dichiarò: «Tutte le persone, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile». Da allora, sempre più persone hanno preso coscienza dell’importanza di salvaguardare le risorse naturali e dare impulso allo sviluppo della green economy per garantire il rispetto della Terra. L’Earth Day è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. E’ una giornata vissuta come un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta, che negli anni sono divenute sempre più serie ed impellenti:  l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili. Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo, che con la sua mano avida ed irrispettosa, si è fatto  distruttore della propria casa. Viene fatto il punto su: il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate a rischio estinzione. Ricordiamo che ai fini di  monitorare la Terra e i suoi cambiamenti climatici ed ambientali, l’Agenzia Spaziale Italiana si è attivata creando PRISMA, un satellite dotato di strumenti ottici per rilevare, a colori, lo stato di salute nel nostro pianeta. La Terra merita rispetto, ed oggi più che mai, è necessario fermarsi a riflettere sulle proprie azioni, al fine di preservare l’inestimabile patrimonio naturale che la essa ci mette a disposizione ogni giorno. Basti pensare ai suoi incredibili monumenti naturali, all’immensità degli oceani coi loro misteriosi fondali, allo spettacolo dei suoi imponenti, quanto temibili vulcani; e poi ricordiamoci della bellezza delle specie animali e a quanto valore danno al nostro pianeta, purtroppo sempre più minacciati dall’uomo. Oggi noi vogliamo dare un contributo e celebrare il nostro pianeta con una serie di immagini che ne rappresentano la bellezza, la spettacolarità dei paesaggi naturali, luoghi quasi surreali caratterizzati da colori e perfette armonie. Vogliamo guardare alla nostra madre Terra con uno spirito di ammirazione e gratitudine per tutto ciò che di bello ci offre. 

Il vulcano Kawah Ijen. Fonte: unpocoditutto.it

In questa suggestiva immagine resterete sorpresi nello scoprire la natura di questo intenso e luminoso colore blu. Si tratta del vulcano Kawah Ijen (vulcano, avete capito bene) sull’isola di Giava in Indonesia, che di notte dà vita a uno spettacolo unico al mondo. Nei periodi di intensa attività, la lava che cola dalle sue pendici si mischia alle forti emanazioni di zolfo, che rendono l’aria circostante irrespirabile. A contatto con l’ossigeno, il mix letale si tinge di un acceso colore blu, come se dal vulcano stesse fuoriuscendo una pozione magica. Le temperature all’interno del cratere raggiungono più di 500 gradi Celsius; questo fa sì che il gas solforico, mentre si fa strada verso la superficie, viene riscaldato dalla colata incandescente, trasformando la lava da rossa in blu. Uno scenario suggestivo che stride con le condizioni disumane in cui sono costretti a lavorare i minatori che faticano alle sue pendici.

Stormo di uccelli in volo al tramonto, in un cielo Africano. Fonte: wikipedia.org

E che dire  dei meravigliosi spettacoli delle albe e dei tramonti sul nostro pianeta. Vi sono luoghi dove il calar del Sole può essere un momento di magia, di vera poesia; in Africa ad esempio. Qui, nel cielo, è consuetudine trovarsi dinanzi a stormi danzanti davanti ad un tramonto incandescente;  le rondini con le rondini, le cicogne insieme a tutte le altre in un folto gruppo e così via, fino ai più piccoli e meno appariscenti uccelli.  Un fenomeno che si ripete ogni sera, quando viene il tempo giusto. Per gli uomini che stanno a guardare, a bocca aperta e lo sguardo in alto, è uno spettacolo meraviglioso e talvolta  incomprensibile.

La Grande Barriera Corallina australiana. Fonte: teleambiente.it

Passiamo dal cielo alle acque cristalline dell’Australia, dove l’organismo vivente più grande al mondo, sta rischiando la vita:  la Grande Barriera Corallina. Essa è costituita da più di 3000 forme di vita diverse, ed è vittima del surriscaldamento globale, che sta causando lo sbiancamento dei coralli. La perdita di colore del corallo significa che l’alga stessa viene indebolita e non è più in grado di produrre l’ossigeno e i nutrimenti che servono all’ecosistema marino. Un vero disastro. Molti gruppi di associazioni per la salvaguardia ambientale si stanno battendo per la salute di questo meraviglioso e fragile scrigno naturale.  Bisogna far qualcosa in fretta, perché tra alcuni anni la Grande Barriera Corallina potrebbe non esistere più.

Foresta pluviale amazzonica, Brasile. Fonte: brasileviaggiando.com

E come non preoccuparsi  della salute e della bellezza delle foreste, con le loro piante, cascate e incredibili suggestioni. In Amazzonia un pezzo di foresta grande coma la Giamaica, o come un milione di campi da calcio, è sparito in un anno. La deforestazione del ” polmone verde” della Terra ha raggiunto livelli record. Un problema che riguarda non solo il Brasile ma tutto il pianeta: secondo scienziati e osservatori, se non si interviene per tempo la foresta pluviale amazzonica rischia di venire compromessa, con gravi conseguenza per l’equilibrio ambientale mondiale. Perché oltre ad esser la più ricca area di biodiversità del pianeta, questo luogo così bello, contiene  miliardi di alberi che con il loro lavoro regolano le piogge e le stagioni in tutto il mondo. 

Orsi Polari. Fonte: greenreport.it

Un altro importante grido di allarme è stato lanciato dal WWF il 27 frebbraio  in occasione della Giornata Mondiale dell’orso polare; in questa occasione sono stati evidenziati dati riguardo gli effetti del riscaldamento globale; le temperature degli oceani infatti continuano a salire , causando lo scioglimento dei ghiacci, che è sempre più incalzante. Questo porta ad una lenta ed inesorabile riduzione dell’habitat degli orsi bianchi. La scomparsa degli habitat e la speranza per gli orsi di trovare nuove fonti di cibo, li portano ad avvicinarsi ai centri abitati dall’uomo, mettendo anche a rischio la sicurezza dei centri abitati, come è successo ad esempio sulla costa orientale della Groenlandia, dove gli orsi affamati e disorientati, si sono spinti fino a 3.000 metri di altezza,  nei pressi di una una stazione scientifica, addentrandosi nella calotta di ghiaccio della Groenlandia.  Insomma, è una vera situazione di allarme. 

Illustrazione fonte: quotidiano.net

Una vera emergenza si abbatte sul nostro pianeta. Ma possiamo ancora fare qualcosa: ricicliamo correttamente i rifiuti, limitiamo l’uso della plastica, impariamo a contenere gli sprechi d’acqua; ed è importante intervenire nell’impiego di fonti di energia rinnovabile.  Ognuno di noi può fare qualcosa. E ricordiamolo: ogni fiore, ogni albero, ogni fiume, ogni animale è prezioso! Amiamo la nostra “casa”, perché solo così avremo  un futuro migliore. 

 

 

 

Articolo di: Teresa Molinaro

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