GIOVE illumina il cielo di giugno, accompagnato dalla LUNA e altri eventi celesti

La mappa del cielo di giugno, per orientarvi dell’osservazione delle principali costellazioni. Fonte: lanottestellata.it

Il mese di giugno si apre con un super protagonista del cielo serale: si tratta del gigante gassoso Giove, che si troverà in opposizione al Sole giorno 10: il pianeta sorgerà ad est alle 20.15 e rimarrà visibile per tutta la notte fino alle prime luci dell’alba. Di sicuro sarà già capitato a molti di voi, in queste sere, di notare il pianeta nel cielo in direzione est, che si presenta come un oggetto molto luminoso. Ebbene, Giove  sarà il pianeta dominante e  indiscusso delle serate che ci portano verso l’estate, e avremo modo di individuarlo nel cielo proprio perché sarà molto più appariscente del solito, quindi ben osservabile ad occhio nudo o con l’utilizzo di binocoli e telescopi. Egli ci accompagnerà per molti giorni e si presterà  all’osservazione, che sarà alla portata di tutti, basta solo avere il cielo libero da nubi e inquinamento luminoso. 

Giove e le lune galileiane come appaiono col binocolo o un modesto telescopio. Fonte: pics-about-space.com

Forse in molti non sanno che durante le opposizioni del pianeta gassoso, si possono osservare anche le sue lune: Ganimede, Europa, Io e Callisto, ovvero i quattro satelliti galileiani così chiamati perché prendono il nome dal loro scopritore, Galileo Galilei. Per poterli individuare attorno a Giove, basterà anche un binocolo o un discreto obiettivo di una fotocamera, anche se risultati migliori potrebbero essere ottenuti  sicuramente avvalendosi dell’aiuto  un buon telescopio.                        

Giove e i suoi satelliti galileiani. Fonte: www.astrofilipc.it

 

Nella sua mole maestosa ma non grave, Giove ostenta due strisce equatoriali come una sciarpa guarnita di ricami intrecciati […] Ma il vero sfarzo di questo pianeta lussuoso sono i suoi sfavillanti satelliti, ora in vista tutti e quattro lungo una linea obliqua, come uno scettro splendente di gioielli. Italo Calvino, Palomar.   Scriveva così Calvino, nel descrivere le osservazioni astronomiche del suo personaggio Palomar, protagonista dell’omonimo libro che prende il nome dall’osservatorio di Monte Palomar in California, uno dei più importanti osservatori al mondo.  Il 16 giugno il gigante gassoso sarà in congiunzione con il nostro satellite: Giove e la Luna infatti, sorgeranno insieme attorno alle 20.40, danzando nel cielo per tutta la notte, con la Luna ormai prossima alla fase di plenilunio, che sarà il giorno seguente (17 giugno).          

Un’immagine della Luna con in basso Giove e le lune galileiane. Fonte: blueplanetheart.it

Un’altra data da segnare in agenda è il 18 giugno, perché il cielo ci offrirà ben due congiunzioni: una ha come protagonisti Marte e Mercurio: i due pianeti  si troveranno davvero vicinissimi e bassi sull’orizzonte ovest, intorno alle 20 nella costellazione dei Gemelli; saranno visibili per poco tempo, in quanto staranno ormai tramontando, ma vale comunque la pena cercarli nel cielo e ammirarli. Mentre da est dopo un paio d’ore, faranno il loro ingresso la Luna e Saturno: il nostro satellite e il signore degli anelli saranno in congiunzione e danzeranno stretti nel cielo durante tutta la notte. La parata di pianeti, accompagnati dalla Luna, sfilerà nel cielo  per gran parte del mese. Inoltre, nelle serate di giugno, vedremo arrivare da sud-est la grande costellazione dello Scorpione, che sarà la protagonista dell’estate con la sua forma inconfondibile e con la sua principale stella Antares, una supergigante rossa il cui nome significa letteralmente “rivale di Marte“, e osservandola brillare nel cielo col suo caratteristico colore rosso/arancio è facile intuirne il perché.

Una splendida immagine della Via Lattea. Fonte: milkywaychasers.com

Nelle notti limpide potremo osservare ricchi campi stellari, posizionandoci ovviamente in luoghi bui.  In direzione est  potremo  individuare la Via Lattea e proseguendo con lo sguardo verso sud, troveremo il rigonfiamento che indica il centro galattico: in questo punto, tra la costellazione dello Scorpione e quella del Sagittario, si trova un gran numero di ammassi globulari, alcuni dei quali visibili anche con un binocolo.  Abbiamo poi un “evento non evento” da segnalare: si tratta dello sciame meteorico delle Arietidi, dette anche “stelle cadenti fantasma”.  Attorno ad esse aleggia una sorta di mistero, in quanto incerta è la loro provenienza: si ipotizza infatti che lo sciame sia originato dai resti dell’Asteroide 1556 Icarus, ma la loro particolarità è che, data la vicinanza del loro radiante col Sole, il loro picco avviene durante le ore del giorno, quando la luce solare ne impedisce la visibilità. Peccato perchè queste stelle cadenti fantasma hanno un’ attività veramente intensa. Il consiglio è quello di provare a intercettarle poco prima dell’alba, considerando che il radiante delle Arietidi sorge ad est circa 45 minuti prima del Sole. Infine non dimentichiamo l’evento più atteso del mese, ovvero il solstizio d’estate, che avviene giorno 21 alle ore 17.54, quando farà il suo ingresso l‘estate astronomica.  Ma di questo parleremo ampiamente nel prossimo appuntamento.     

 

 

Articolo di: Teresa Molinaro
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