In arrivo il clou delle Tauridi, lo sciame meteorico novembrino

Sappiamo che le lacrime di San Lorenzo (le famose ‘stelle cadenti’ di Agosto) non sono le uniche stelle cadenti osservabili durante l’anno e che una moltitudine di sciami meteorici più o meno intensi tornano a colorare il cielo notturno periodicamente in tutte le stagioni annuali. E’ quindi giunto il momento di presentare le prime ‘stelle cadenti’ che debutteranno nel cielo di Novembre: lo sciame meteorico in questione, le ”Tauridi’‘, è originato dal passaggio della cometa 2P/Encke, che periodicamente durante la sua orbita lascia una scia di materiali dalle svariate dimensioni. I resti più comuni della cometa Encke sono di piccola dimensione e si presentano come delle innocue stelle cadenti dalla particolare lentezza e dalla colorazione arancione; altri resti asteroidali lasciati in orbita dalla stessa cometa hanno un aspetto molto più massiccio, come gli asteroidi 2015 TX24 e 2005 UR, il primo avente un diamentro di 200 metri e l’altro di 300 metri. Per via della loro presenza all’interno del ramo delle Tauridi, questo sciame meteorico è considerato potenzialmente pericoloso, poichè nel caso in cui uno di questi due membri asteroidali arrivasse a toccare la superficie atmosferica terrestre, l’erosione generata dall’attrito non sarebbe sufficiente per disintegrare il corpo prima che quest’ultimo impatti sul suolo terrestre. E nell’eventualità che ciò accadesse, bisognerebbe considerare che il danno ambientale non sarebbe poi così irrilevante (a livello regionale). Naturalmente possiamo continuare a dormire sogni tranquilli perchè i migliori esperti nel settore astronomico vegliano costantemente l’andamento degli asteroidi e meteoroidi nel nostro sistema solare.

Le Tauridi. Credit: https://leccezionale.it/

Il programma Near Earth Object Observation program è stato appunto creato per individuare e aggiornare il database di qualunque oggetto del Sistema Solare possa avere un orbita che si interseca con l’orbita Terrestre. Esistono diversi osservatori astronomici che collaborano con questo programma: il Panoramic Survey Telescope and Rapid Response System (Pan-STARRS) delle Hawaii, l’University of Arizona’s Lunar and Planetary Laboratory SpaceWatch a Kitt Peak e l’osservatorio Near Earth Asteroid Tracking (NEAT) in California. Oltre a questo importante progetto già in attività, la NASA ha ben pensato come difenderci dai minacciosi asteroidi: trattori gravitazionali, impattatori cinetici e ordigni nucleari,saranno le tecniche di difesa e verranno testati più volte nei prossimi dieci anni. Dopo aver fatto il punto sulla sicurezza garantita dalla magnifica ricerca scientifica sempre in repentino sviluppo possiamo tornare a guardare con totale relax e stupore i panorami astronomici che ci attendono in questi giorni. Già nei primi di Novembre le Tauridi hanno iniziato a mostrarsi, ma nelle prossimi notti, quelle 6/7 Novembre si assisterà ad un aumento considerevole del loro numero raggiungendo il loro picco massimo, con radiante verso la costellazione del Toro (da cui prendono il nome), inoltre la visibilità quest’anno sarà indisturbata dal chiarore lunare. Le Tauridi si mostrano anno dopo anno con delle frequenze variabili, producendo delle spettacolari scie aranciate e talvolta anche qualche grosso bolide, quindi meteo permettendo varrà veramente la pena rivolgere più volte lo sguardo verso tutta la volta celeste (condizioni meteo permettendo)!

 

Articolo di: Alessia Tumminello

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