La NEVE: come si forma, come riconoscerla e le principali tipologie

Un paesaggio ammantato di neve fresca è sicuramente uno dei più suggestivi spettacoli della natura.
Ma cos’è la neve e da cosa è composta?

La neve è costituita da cristalli di ghiaccio formatisi all’interno delle nubi a temperatura negativa (0 gradi o inferiore) quando il vapore acqueo gela direttamente attorno a dei microscopici nuclei solidi (le goccioline d’acqua ghiacciata).
I cristalli di ghiaccio tendono ad aggregarsi a poco a poco formando le classifiche ramificazioni (dette dendriti) che compongono i fiocchi di neve i quali, quando diventano abbastanza pesanti, cadono al suolo con forme molto variabile e dipendenti dalla temperatura e umidità della massa d’aria circostante.

La neve, quando cade dalle nubi, spesso fonde negli strati d’aria sottostanti e raggiunge spesso il suolo sotto forma di pioggia, ma alle volte la fusione della neve assorbe calore dall’aria provocando un raffreddamento di quest’ultima, tale da poter favorire la caduta dei fiocchi fino al suolo. Le condizioni ideali per abbondanti nevicate si hanno con temperature vicine o inferiori allo 0, perché a livelli termici elevati l’aria contiene più umidità così che i cristalli si aggregano più facilmente. A temperature molto inferiori allo 0 la neve cade in quantità minore ma è composta da cristalli più sottili e allungati che producono una neve molto polverosa e ricca di aria, ideale per gli sciatori.
Una volta che la neve si deposita al suolo, subisce varie trasformazioni a causa del vento, della temperatura e sotto l’effetto del proprio peso.
Quando la neve cade in presenza di forte vento avremo una tormenta, detta anche blizzard, fenomeno assai frequente nelle regioni polari ma anche negli USA e può bloccare le città per giorni.

Graupel

GRAUPEL (NEVE TONDA)

La neve tonda o graupel è una precipitazione solida costituita da palline di ghiaccio bianche e opache, che cadono da una nube. Cadendo al suolo rimbalzano e possono anche sbriciolarsi. Il loro diametro si aggira sui 5 mm ma può essere più piccolo, fino a 2 mm. La neve tonda si verifica con temperature vicine a 0 °C e la sua formazione avviene quando un cristallo di ghiaccio viene circondato da goccioline sopraffuse di nube che congelano velocemente al contatto.
La neve tonda può cadere sia durante i rovesci di neve che di pioggia.

ACQUANEVE

L’acquaneve è una precipitazione di neve parzialmente fusa che cade al suolo con tracce di cristallizzazione quando la neve non riesce a raggiungere lo stato liquido. Di solito è trasparente ma può contenere una certa quantità di neve al proprio interno. È distinta dalla neve mista a pioggia la quale invece presenta fiocchi di neve intervallati da gocce di pioggia. A mano a mano che l’acquaneve cade, la temperatura tende a diminuire, per cui è possibile che una precipitazione nata come acquaneve si possa trasformare in neve. L’acquaneve cade di solito quando la temperatura è sui 2-3 °C e agli strati superiori dell’atmosfera la temperatura è inferiore.

Nevischio. Fonte: newsrimini.it

NEVISCHIO

Il nevischio è una precipitazione costituita da granellini di ghiaccio opachi bianchi e allungati. Non rimbalzano né si frantumano quando cadono al suolo. I granellini cadono in piccole quantità da nubi stratiformi o dalla nebbia e mai sotto forma di rovescio con le temperature che si aggirano tra 0 °C e −10 °C.
Può formare una leggera copertura uniforme e può costituire una fase della precipitazione nevosa vera e propria.

Neve a falde. Fonte: Pixabay

NEVE A LARGHE E A PICCOLE FALDE

  • La neve a larghe falde è quella più comune è consiste in fiocchi di neve di medie e grandi dimensioni e si verifica con temperature dagli 0 °C o poco superiore e con livelli medio-alti di umidità. La velocità di caduta dei della neve risente delle dimensioni dei fiocchi.
  • La neve a piccole falde invece è una precipitazione nevosa sotto forma di piccoli fiocchi che avviene con basse temperature (qualche grado sotto zero) e bassi livelli di umidità. La velocità di caduta è maggiore rispetto alla neve a larghe falde e dà spesso luogo a fitte nevicate. Spesso dà luogo al suolo ad accumuli di neve secca e farinosa.

Articolo di: Veronica Adamuccio

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