L’inverno potrebbe avere altre carte da giocare: quali le prospettive per la seconda decade di FEBBRAIO?

Gennaio non ha deluso le aspettative per chi ama il freddo e la neve con un’ondata di gelo artico-continentale che ha portato la neve fino in pianura su alcune zone della nostra isola. L’inizio di febbraio invece si è contraddistinto per un generale aumento delle temperature e piogge abbondanti che nei giorni scorsi hanno fatto registrare accumuli a 3 cifre in poco più di 48 ore per alcune località della nostra isola.
A livello stratosferico vi è in corso un generale raffreddamento con leggeri disturbi sulla zona alto Siberiana. Tale raffreddamento non dovrebbe avere conseguenze sulla troposfera, in quanto ancora essa risente della precedente propagazione correlata all’intenso Stratwarming del mese scorso.
Fatta questa premessa, proviamo a volgere lo sguardo sul lungo termine cercando di tracciare una tendenza per quanto riguarda la seconda decade di febbraio.
ANALISI INDICI TELECONNETTIVI
Analizzando l’indice MJO (Madden-Julian Oscillation), indice di teleconnessione tropicale, attualmente in fase 6, dal 9 al 20 Febbraio virerà verso le fasi 7, 8 e 1, un trio di fasi che spesso rappresentano il segnale per possibili fasi fredde in Europa e sul Mediterraneo.
Mentre l’indice PNA risulterà in fase perennemente negativa, l’indice AO (Artic Oscillation) attualmente in leggerissima fase negativa, tornerà in fase positiva intorno al 10/15  febbraio per poi scendere rapidamente e rientrare in fase negativa a partire dal 16. 
Tutti questi tasselli, con i giusti incastri potrebbero favorire l’innesco di nuovi scambi meridiani con possibili saccature artiche in discesa verso le nostre latitudini. 

POSSIBILI SCENARI EVOLUTIVI

Alla luce di tutto ciò, ci attendiamo una prima risalita dell’alta Pressione fin sul Regno Unito, ciò potrebbe far scivolare una saccatura di matrice artico continentale sull’est-europeo con parziale coinvolgimento del Mediterraneo, apportando condizioni di freddo pungente e nevicate a bassa quota al centro-sud, mentre le regioni del nord-Italia si ritroverebbero più al riparo vedendo solamente freddo per lo più secco.
Nel prosieguo, potrebbe aprirsi un periodo caratterizzato da retrogressioni, e quindi da movimenti antizonali che potrebbero sfociare in successivi cut-off depressionari, ma vista la distanza e le incertezze, approfondiremo la questione nel nostro prossimo articolo dedicato.
L’inverno in sintesi sembra voler giocarsi ancora altre carte, non vi resta che continuare a seguirci per scoprire cosa ci riserverà questa avvincente stagione invernale.

 

Articolo di: Alessandro Malfitano

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