L’ombra della Luna su Saturno: speciale eclissi del 2 febbraio

All’alba del 2 febbraio, dalle 6:20 in poi, avrà luogo lo spettacolo astronomico più atteso del mese, l’occultazione di Saturno ( il sesto pianeta, in ordine di distanza dal Sole, appartenente al Sistema Solare) da parte di una snella falce di Luna calante. I due oggetti celesti, Luna e Saturno, sorgeranno simultaneamente dall’orizzonte est, ragion per cui la Luna riverserà la propria ombra proprio sul pianeta gassoso. La rara eclisse sarà anche arricchita dalla partecipazione dei pianeti Venere e Giove (II e V pianeta del Sistema Solare) che brilleranno a pochi gradi di distacco dal principale evento. Sebbene la nostra penisola risulti correttamente all’interno dell’area in cui l’evento è osservabile non sarà comunque scontato godere di un’ottima osservabilità; l’occultazione avverà parecchio bassa sull’orizzonte orientale, di conseguenza esiste il rischio che quest’ultima venga coperta da ostacoli visivi come abitazioni o alture generali. Poichè gli oggetti celesti protagonisti saranno prossimi al sorgere del Sole, è inevitabile munirsi degli appositi filtri di protezione dalla massima efficacia quali: occhiali da saldatore, filtri in vetro e in gelatina o filtri in Mylar.

I frammenti rocciosi che costituiscono gli anelli di Saturno. Credit: NASA/ESA

Ricordiamo inoltre che esistono altri ”filtri” comunemente ed erroneamente usati che sconsigliamo tassativamente (specie se per un utilizzo prolungato): gli occhiali da sole, i negativi fotografici sovraesposti, i CD e l’interno dei floppy disk, il vetro affumicato e i filtri solari per piccoli telescopi. Adesso andiamo a conoscere il protagonista di questa speciale eclissi: Saturno. Saturno è il secondo tra i quattro pianeti giganti gassosi del nostro Sistema Solare (Secondo a Giove e primo rispetto ai due pianeti gassosi ghiacciati, in ordine, Urano e Nettuno). Tutti e quattro i pianeti gassosi sono provvisti di ”anelli”, ma solo quelli di Saturno sono così numerosi e marcati; tale peculiarità ha fatto sì che al pianeta venisse dato il soprannome ”Signore degli Anelli’‘. Esistono tre anelli preminenti e altri quattro più deboli, tutti composti da una miriade di piccolissimi frammenti rocciosi e polveri; inoltre gli anelli abbelliscono Saturno riflettendo la luce.

L’astronave Cassini della NASA ha fotografato una rara e massiccia tempesta su Saturno. Crediti: NASA / JPL-CalTech.

La seconda peculiarità del pianeta è la sua bassissima densità, la minore tra quelle dei pianeti del Sistema; una conferma di questa qualità viene da un particolare notabile, la forma. Il signore degli Anelli appare schiacciato ai poli, con un ingrossamento significativo all’equatore; infatti il diametro polare è circa del 10% sottostante a quello equatoriale. Per espletare un’orbita intera in d’intorno alla nostra Stella, Saturno impiega pressappoco 29 anni e mezzo, restando ad una distacco medio dal Sole di 9,5 Unità Astronomiche (approssimativamente 1400 milioni di km). I colori di un pianeta dipendono dalle sostanze contenute nell’atmosfera, quella di Saturno è composta per il 96% da idrogeno, per il 3 % da elio e per lo 0,4% da metano gassoso; le tinte tenui che caratterizzano questo gigante gassoso sono il bianco delle nubi di ammoniaca e l’ocra dell’idrosolfuro di ammonio. Non sono da meno le missioni in progettazione per Saturno, per tale motivo continueremo a ricevere immagini sempre più esaustive di questo maestoso pianeta!

 

Articolo di: Alessia Tumminello

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