Lunedì 6 maggio: cronaca di una giornata d’INVERNO tardivo

«Maggio risveglia i nidi, maggio risveglia i cuori; porta le ortiche e i fiori, i serpi e l’usignol».

Una delle poesie più famose del Premio Nobel per la letteratura, Giosuè Carducci, presenta così il quinto mese dell’anno, ovvero maggio. Eppure, in questi primi suoi vagiti, la realtà sta rappresentando uno scenario totalmente diverso. Passeggiando per le strade delle principali città siciliane, infatti, fa un certo effetto vedere ancora tanta gente “imbacuccata” con giubbini e sciarpe. Niente di anormale, se non si fosse già in primavera inoltrata, dando uno sguardo al calendario, infatti ci avviciniamo ormai verso la fine della prima decade del mese di maggio.

Foto di: Valeria Regina Gorgoni.

Solitamente, infatti, giunti a questo punto dell’anno, soprattutto nella nostra isola, si assaggiano ormai i primi sapori dell’estate, con temperature che superano ampiamente i +20 °C e con gli appassionati della tintarella che iniziano a prendere il primo sole e a fare i primi bagni. In questi primi giorni del mese, invece, la colonnina di mercurio ha fatto registrare dei valori decisamente anomali per il periodo. Nella nostra regione infatti le temperature massime sono crollate avvicinandosi, e in alcuni casi raggiungendo, persino i +10 °C, specialmente nelle ore serali e notturne. Tra le zone più colpite da questa anomala “ondata di freddo”, vanno segnalate le tirreniche, soprattutto il messinese, con la città peloritana che ha fatto registrare poco più di +12 °C nel pomeriggio di lunedì. Anche Palermo, nelle ore centrali del primo giorno della settimana, ha fatto registrare temperature che si registrano solitamente nel mese di dicembre con un +16 °C intorno alle 14:00.

Valori termici davvero notevoli si sono registrati a quota 850 hPa (1500 metri circa) è stato eguagliato infatti anche il record del maggio 1987, con una +0.2 a 850 hPa (1444 m) nel Radiosondaggio delle Oz di Trapani Birgi. Meno colpite le zone ioniche e meridionali, con Catania e Siracusa che si sono mantenute di poco sotto i +20 °C, mentre Augusta (SR) sotto forti raffiche di vento ha superato i +21 °C.

Insomma, nonostante la seconda parte della settimana dovrebbe far registrare un riassestamento delle temperature più vicine a quelle standard del periodo, resta lo stupore per una primavera che, tra freddo, piogge e vento, verrà senz’altro ricordata come la più perturbata e insolita degli ultimi anni.

 

Articolo di: Davide Villaggio

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