Meteotsunami colpisce le Baleari! Di cosa si è trattato?

Lo scorso 16 luglio, le coste spagnole delle isole di Maiorca e Minorca (arcipelago delle Baleari) sono state colpite da uno tsunami, che ha provocato la morte di un turista e notevoli danni. Le onde anomale, che sono state registrate dai mareografi locali e del Mediterraneo occidentale, non sono state causate, però, da terremoti o da frane sottomarine (in tal caso la violenza di tali eventi è generalmente ben maggiore), bensì dalle condizioni atmosferiche al largo delle isole.

Noti più propriamente come meteotsunami, questi fenomeni sono dovuti a fronti temporaleschi, tempeste o tornado ad alta energia, in grado di far entrare in risonanza le oscillazioni del livello del mare producendo onde dalle caratteristiche molto simili ai maremoti che, sotto particolari condizioni morfologiche e topografiche delle coste, possono diventare distruttivi. Secondo gli esperti, questi eventi sono molto frequenti nel Mediterraneo occidentale a causa delle variazioni della pressione atmosferica di origine africana che, a loro volta, causano impulsi di pressione sulla superficie dell’acqua, generando le onde. Noto anche in molte altre parti del mondo (dai Grandi Laghi tra USA e Canada al Giappone), nelle Baleari tale fenomeno si verifica talmente di frequente che vi è un monitoraggio continuo dei dati atmosferici in funzione della loro compatibilità con la generazione di tsunami. Nella serata del 15 giugno 2006, ad esempio, un meteotsunami simile a quello di questi giorni, ma di dimensioni maggiori, ha colpito l’isola di Minorca, portando il livello dell’acqua nel porto ad abbassarsi di quasi quattro metri (onda negativa) e generando correnti velocissime (fino a 4 metri al secondo).

Fonte: INGV