Ondata di gelo record negli Stati Uniti, raggiunte temperature oltre i -30 °C

In questi ultimi giorni le regioni settentrionali del continente americano, stanno sperimentando una delle ondate di gelo più intense degli ultimi 25 anni.
Il tutto è dovuto allo sprofondamento verso sud di una massa d’aria (si parla di valori di -35 °C o addirittura – 40 °C a 850 hPa ossia a 1500 metri), particolarmente gelida proveniente dalle regioni polari e sub polari presente a nord del continente americano, e gradualmente, sotto la spinta di intensi venti da nord, nordovest, si è riversata in direzione del Canada e successivamente negli Stati Uniti centro settentrionali attraverso la zona dei grandi laghi, e andando a generare il Lake effect snow, un fenomeno analogo a quello che si verifica sui nostri mari (Adriatico e Tirreno) durante la stagione invernale.

Questo fenomeno è causato dall’arrivo di masse d’aria molto fredde, che scorrendo sopra una superficie d’acqua con temperature più miti, da origine, per contrasto, ad annuvolamenti anche intensi con associati fenomeni a prevalente carattere di rovescio o ad autentiche bufere di neve anche lungo le aree costiere per via delle temperature particolarmente basse.
Infatti, negli ultimi giorni e le ultime ore, si sono avute e si avranno abbondanti nevicate accompagnate da temperature estremamente basse nella zona del Midwest, del nord Dakota e l’Ohio, ove si prevedono temperature oltre i -30 °C, come ad esempio a Chicago, dove la temperatura potrebbe raggiungere valori prossimi ai -30 °C. All’aeroporto di Minneapolis si sono raggiunti i -32 °C, molti corsi d’acqua, sia fiumi che laghi sono gelati come, ad esempio, le cascate del Niagara.
Questi sono alcuni numeri che quantificano la portata davvero eccezionale di questa ondata di gelo, che nei prossimi giorni non risparmierà nemmeno le aree più a sud degli Stati Uniti con la neve che potrebbe fare la sua comparsa nello stato dell’Alabama e del Mississipi, e allo stesso tempo si estenderà lungo le aree costiere di Canada e Stati Uniti orientali e città come New York, Washington e Boston, farebbero i conti con questa straordinaria ondata di gelo e neve ove si potrebbero registrare punte di – 15 °C/ – 20 °C.
Purtroppo il gelo estremo ha provocato, in base alle fonti americane, già le prime 3 vittime, 2 nello stato del Minnesota, l’altro in quello dell’Illinois. Per questo le autorità hanno invitato, se non addirittura proibito, alla popolazione di uscire di casa o a mettersi in viaggio, chiudendo a scopo precauzionale scuole ed uffici pubblici.
Ovviamente si sono avuti pesanti disagi alla circolazione, con strade ed aeroporti resi impraticabili per via della presenza di ghiaccio e neve, e quindi prontamente chiusi. In alcuni stati è stata sospesa la circolazione ferroviaria per la possibilità che l’eccessivo gelo possa deformare i binari con il pericolo che i treni possano deragliare.

 

Articolo di: Antonio Cucchiara

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