Pioggia di stelle questa sera, arrivano le PERSEIDI!

Mi distesi sull’erba a guardare le stelle. Mi parve di vederle per la prima volta. E forse era davvero così, perchè le guardavo senza pensare ai loro nomi. […] E libero da tutta quella conoscenza, mi persi nella meravigliosa, consolante immensità dell’universo. Non la guardavo più. Ne ero parte. E mi sembrava di respirare le stelle. Tiziano Terzani

La Luna circondata da un alone accanto ad una luminosissima meteora, in una foto spettacolare ripresa dal Polo Sud. Credit: http://twitter.com/eberhab/status

Ogni anno, come da tradizione, la sera del 10 agosto è per definizione la serata delle stelle cadenti. Complici le lunghe serate estive, il periodo è di certo quello più adatto per rimanersene all’aria aperta magari dopo una bella giornata trascorsa al mare, ad ammirare il cielo e aspettare di esprimere un desiderio alla vista di una piccola scia luminosa che solca il cielo. Ma perchè si aspetta proprio questa data per ammirare le stelle cadenti e soprattutto da dove deriva questo fenomeno? Per tradizione lo sciame meteorico è collegato al 10 agosto, data del martirio di San Lorenzo, e proprio per questo motivo il fenomeno viene comunemente chiamato Lacrime di San Lorenzo.

Fonte immagine: blueplanetheart.it

Ma in termini scientifici questo ha un nome ben preciso, ovvero sciame delle Perseidi, che è originato dalla cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862. Fu proprio l’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli (il “padre” dei canali di Marte) a stabilire, nel XIX secolo, una connessione tra le meteore e la cometa indicata.  Il fenomeno si verifica  quando la Terra passa in prossimità dell’incrocio tra la sua orbita e quella della cometa in questione, attraversando la nube di polveri seminata da quest’ultima lungo il proprio percorso attorno al Sole; i grani di polvere, penetrando a gran velocità nell’atmosfera terrestre, bruciano per attrito, lasciando così nel cielo la caratteristica scia luminosa che tutti almeno una volta abbiamo avuto modo di vedere. Questo indica che  non sono affatto le stelle a “cadere”, ma i frammenti della cometa citata. La Swift-Tuttle è un astro chiomato periodico, che ritorna ogni 135 anni e il cui ultimo passaggio risale al 1992.                                                                                                  

La posizione del radiante delle Perseidi nel cielo estivo. Fonte: astronomitaly.it

 Nonostante lo sciame venga collocato per tradizione nella serata del 10 agosto, esso è attivo già da fine luglio, mostrando il picco di massima visibilità  nelle notti tra il 12 e il 13 agosto e continuando a protrarsi fino al 20 di questo mese. Come ogni sciame meteorico, le Perseidi prendono il nome dal proprio radiante, ovvero il punto nel cielo da cui sembrano originarsi: si tratta in questo caso della costellazione di Perseo, una costellazione settentrionale confinante con Cassiopea e che raggiunge maggior visibilità dal periodo autunnale in poi: in direzione di tale costellazione, verso sud-est, la pioggia di meteore sembra intensificarsi. Vi sono sciami tutto l’anno, ma questo è sicuramente il più noto, soprattutto per via della frequenza delle meteore che in questo periodo possono raggiungere anche il numero di 100 in un’ora.      

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Per poterne ammirare il maggior numero possibile però bisognerà recarsi fuori dai centri urbani e lontani da luoghi disturbati da illuminazione artificiale, anche se  quest’anno l’osservazione potrebbe essere influenzata dalla luminosità della Luna, che trovandosi quasi in fase di piena, potrebbe limitare la visibilità, rubando la scena nel bel cielo estivo. Ma non demordete, anzi, cercate un posto tranquillo e sdraiatevi su un bel prato o sulla spiaggia e non distogliete gli occhi dal cielo: prima o poi vedrete la vostra “stella” solcare il cielo dinanzi ai vostri occhi e come da tradizione, non vi rimarrà che esprimere un desiderio!                                                                                                                                                         

Articolo di: Teresa Molinaro
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