Prima decade di APRILE turbolenta: possibili frequenti fasi piovose a tratti intense

Dopo la fase di tempo instabile e perturbato che nei giorni scorsi ha interessato la nostra isola, regalandoci un clima simil-invernale, l’allontanamento definitivo verso levante dell’area depressionaria, ha favorito un ripristino a condizioni climatiche più consone alla stagione in essere con condizioni di tempo soleggiato e temperature gradevoli.

SITUAZIONE ATTUALE

Attualmente su gran parte dell’Europa e del bacino centrale del Mediterraneo si estende un lungo ponte anticiclonico che dall’Atlantico si spinge fino all’Europa orientale. A nord di esso domina la figura del Vortice polare, mentre più a sud tra la penisola iberica e il Marocco è presente la falla iberico marocchina, venutasi a creare in seguito ad una precedente irruzione di aria artico-marittima tra il medio Atlantico e le coste occidentali europee e marocchine.

TENDENZA PRIMA DECADE DI APRILE

Alla luce degli aggiornamenti modellistici forniti dai vari centri di calcolo, durante la prima decade di Aprile, la primavera rischia di mostrare il suo volto più instabile, in quanto nei prossimi giorni si assisterà ad una sostanziale variazione dell’impianto barico euro-atlantico, dovuto ad un’azione di disturbo del vortice polare a causa di una pulsazione dell’anticiclone delle Azzorre verso la Groenlandia ed il nord Atlantico, favorita da una profonda depressione presente sulle coste orientali degli stati Uniti, tutto ciò a partire già dalla giornata di lunedì.
Lungo il bordo orientale dell’anticiclone delle Azzorre si metteranno in moto correnti molto fredde di estrazione polare marittima, che come target avranno il vicino Atlantico e l’area iberico marocchino, andando a generare la rottura di questo lungo ponte anticiclonico, venendosi così a creare due distinti blocchi anticiclonici: uno in pieno Atlantico (Azzorre) e l’altro sull’Europa nord orientale(scand+).

Fra queste due figure avverrà l’intrusione di un’ampia saccatura che, entro la giornata di martedì, dalle latitudini polari si estenderà fino al l’entroterra marocchino agganciando la depressione che nel fine settimana sarà presente in loco, attivando di fatto lungo il suo bordo orientale, correnti più umide e temperate ma instabili dai quadranti meridionali, generando inizialmente un temporaneo rialzo termico, specie nelle giornate di martedì e Mercoledì.

Successivamente, da questa ampia saccatura, si isolerà una vasta area depressionaria centrata in prossimità delle Isole Britanniche. Essa in un primo momento tenderà a stazionare il loco poichè più ad est si verrà a strutturare una sorta di blocco a Omega che né impedirà la normale traslazione verso levante. Nello stesso tempo, continuerà a ricevere l’alimentazione di masse d’aria di origine polare-marittima che continueranno ad investire per più giorni il comparto occidentale Europeo e il nord Africa con lo sviluppo di minimi secondari, preceduti da intense correnti dai quadranti meridionali, da ingenti quantitativi di pulviscolo sahariano in sospensione e seguito poi da possibili condizioni di tempo perturbato tra Giovedì e venerdì.
Nei giorni successivi, a causa del persistere di un coriaceo blocco anticiclonico sul nord-Europa (Scand+), le correnti nord atlantiche, anziché evolvere verso levante, punteranno ancora una volta il Mediterraneo occidentale e il nord Africa, ponendo le basi per un nuovo e probabile intenso peggioramento per il prossimo fine settimana ad opera, ancora una volta, di una profonda depressione afro-mediterranea, con condizioni di tempo molto instabile e ventoso su buona parte del Mediterraneo centrale e sulla nostra isola.

 

Articolo di: Antonio Cucchiara

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