Prima decade di LUGLIO molto calda, ma incombe il PRIMO BREAK ESTIVO con TEMPORALI anche intensi

Con la chiusura della prima decade di luglio si è chiusa una fase climatica durata più di un mese caratterizzata da un continuo afflusso di aria di matrice nord-africana che non solo ci ha traghettati verso un lunghissimo periodo con caldo sopra le medie, ma ha reso i nostri cieli quasi sempre lattiginosi grazie alla presenza costante del pulviscolo sahariano in sospensione.

La causa di questa fase climatica è da attribuirsi alla presenza costante di anomalie bariche in pieno Atlantico, anomalie che sono state alla base di un’incessante attività depressionaria che si è spinta a tratti fin sulle Azzorre interessando in particolar modo il Portogallo.
La conseguenza diretta è stato appunto il richiamo continuo di masse d’aria molto calde di estrazione sub-sahariana che hanno arroventato la nostra isola apportando temperature al suolo superiori in media fino a 3-4 °C rispetto alla media trentennale 1981-2010.

Il giorno più caldo di questa prima decade è stato indubbiamente mercoledì 10 luglio dove molte località della Sicilia hanno superato i +40 °C:

Augusta: +44.0 °C
Paterno’: +43.3 °C
Siracusa: +43.0 °C
Catania: +42.4 °C
Lentini: +41.7 °C
Ramacca: +40.1 °C
Bronte: +39.9 °C
Noto: +39.5 °C
Agira: +39.5 °C
Caltagirone: +38.8 °C
Aidone: +38.8 °C
Enna: +38.7 °C
Modica: +38.3 °C
Nicosia: 37.7 °C
Palermo: +37.6 °C

DECISO CAMBIO DI TENDENZA IN ARRIVO

Le anomalie bariche in pieno atlantico si stanno rapidamente riassorbendo, questo favorirà un generale cambio a livello circolatorio che non solo darà come primo risultato un ritorno a temperature più consone alle medie stagionali, ma potrebbe dar via ad una fase particolarmente instabile per la Sicilia.
Una perturbazione di origine atlantica infatti, riuscirà a trafiggere il tessuto anticiclonico e giungendo nei pressi del Mediterraneo, verrà con molta probabilità agganciata dal flusso zonale penetrando di fatto nel cuore del Mediterraneo.
Tutto ciò si tradurrà in un primo passaggio temporalesco che potrebbe risultare a tratti intenso specie sulla Sicilia orientale, passaggio temporalesco che potrebbe aprire una vera e propria “ferita” a livello barico che si tradurrà in un periodo di spiccata variabilità con temporali spesso dietro l’angolo.
Tale tendenza necessita ovviamente di conferme, conferme che giungeranno nei nostri prossimi editoriali.

 

Articolo di: Stefano Albanese

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