Prima il fulmine e poi un boato assordante, ecco il tuono! Scopriamo cosa lo genera

Tutti noi da bambini ci siamo spaventati a causa dei forti boati dei tuoni! E quante volte non abbiamo visto i nostri animali domestici scappare sotto il letto a nascondersi!
Come spiegavamo nel precedente articolo, il tuono è la manifestazione acustica del fulmine. Esso si verifica quando si genera la scarica elettrica che scaldando, ma anche raffreddando, l’aria in pochi millesimi di secondo, con temperature sui 2200 gradi, ne provoca la sua improvvisa dilatazione e una violenta onda d’urto che dà origine al tuono.

Il suono di un tuono nube-terra

Il rombo del tuono può essere udito da una massima distanza di 30 km dall’osservatore. Le onde sonore viaggiano a circa 343 metri/secondo quindi per sapere a che distanza si trova il temporale da noi, basta dividere per 3 il numero di secondi che intercorre tra il fulmine e il tuono.
Una differenza di 3 secondi equivale a una distanza di un chilometro; mentre se il fulmine e il tuono avvengono contemporaneamente, significa che la scarica si è verificata nell’esatto punto in cui si trova l’osservatore.
I tuoni possono essere avvertiti in maniera differente anche in base alle caratteristiche dell’aria in atto in quel momento: se è presente parecchia umidità i tuoni si avvertiranno in maniera più attutita rispetto a un temporale con aria secca poiché il vapore acqueo fungerà come una cappa.
Anche col vento forte i tuoni possono essere avvertiti in modi differenti, quasi sempre ci accorgeremo dei tuoni quando il temporale è molto vicino a noi, mentre a fine episodio temporalesco i tuoni si avvertiranno ancora per parecchio tempo dopo il suo passaggio. Questo perché l’aria viene aspirata all’interno del temporale e viene ‘rilasciata’ nella sua parte posteriore dando l’impressione che i tuoni siano più numerosi e forti.

I tuoni sono diversi anche in base alla scarica che li genera: i fulmini nube-nube hanno tuoni lunghi e quasi sempre uguali, fulmini nube-terra generano tuoni molto forti e se il fulmine ci cade vicino si avvertirà un rumore forte e secco come uno schianto. Questo fulmine ha una particolarità :se l’aria riscaldata si espande a velocità supersoniche si avvertirà il famoso tuono col classico crepitio che si avverte nei temporali forti.

Ascolto dei tuoni in radio AM

In molti casi le nubi temporalesche sono oscurate da nubi più basse come gli stratocumuli, per cui diventa difficile capire se ci sono temporali in formazione e se sono in avvicinamento. In questa situazione si possono tranquillamente ascoltare le scariche elettriche dei fulmini programmando la radio su una frequenza libera da trasmissioni come l’AM e osservare contemporaneamente i bagliori dei lampi.
La radio rivelerà la loro presenza fino a 160 km di distanza. Essi si ascolteranno come degli schiocchi o fruscii che interferiscono con la statica radio. Più forti e numerosi sono i fruscii e più le scariche e il temporale sono forti. Questo metodo però richiede una certa esperienza per poter distinguere i fruscii prodotti dai fulmini con le semplici interferenze radio e per capire se il temporale è in avvicinamento o allontanamento, perché ci si potrebbe confondere anche con scariche derivate da altri temporali se l’instabilità è diffusa.

 

Articolo di: Veronica Adamuccio

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