Scoperto Farout, il pianeta nano più lontano del Sistema solare

Nella famiglia planetaria del sistema solare si aggrega 2018 VG18, un nano pianeta transnettuniano (un corpo celeste avente un’orbita ancor più larga di quella Nettuniana), soprannominato ”Farout” dal team della Scott Shepard del Carnegie Institution for Science che lo ha avvistato per la prima volta il 10 Novembre 2018 dal telescopio giapponese Subaru, alle Hawaii, durante l’instancabile ricerca di oggetti estremamente distanti del sistema solare; la stessa ricerca che ha condotto i medesimi scienziati ad annunciare la scoperta del pianetino ”The Goblin” lo scorso ottobre (orbitante ad 80 unità astronomiche dal Sole).

Rappresentazione del pianetino 2018 VG18. Credit: universetoday.com

E’ ancora presto per far luce sulla composizione e sulle dimensioni categoriche dell’imminente membro del sistema solare, quel che sappiamo è che Farout ha un diametro di circa 500 chilometri (310 miglia), la superficie è rosata per effetto del gas metano ghiacciato esposto ai raggi cosmici (come Plutone, Sedna, Makemake e 2007 OR10, pianeti nani anch’essi dai toni rosati) ed ha un orbita notevolmente allungata, così da impiegare un millennio per completare un solo giro intorno al Sole, un’andamento comune fra gli oggetti transnettuniani. Quest’ultimo particolare connotato alimenta la supposizione degli esperti: l’ipotesi sempre più incombente della reale esistenza dell’introvabile “Pianeta X“, nascosto nei distanti domini esterni del sistema solare, capace di creare delle discrepanze alle orbite dei pianetini transnettuniani e anche a quella dell’ottavo pianeta Nettuno. E’ chiaro che con la scoperta di Farout abbiamo solo aggiunto un minuscolo pezzo al puzzle del nostro sistema solare e sono immisurabili i pezzi mancanti del puzzle se pensiamo alla mastodontica ”Via Lattea” e oltre. L’identificazione di 2018 VG18 afferma nuovamente che le scoperte maturate fino a questo momento sono come granelli di sabbia in mezzo ad un ciclopico spazio galattico pieno di misteri che aspettano ancora di essere svelati!

 

Articolo di: Alessia Tumminello

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