Si apre la stagione degli URAGANI: “Dorian” minaccia la costa sud-orientale degli USA

Nelle scorse ore la tempesta tropicale “Dorian”, durante il suo avvicinamento alle Isole Vergini Britanniche e Puerto Rico, si è ulteriormente rafforzato, fino a trasformarsi in un uragano di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti che hanno superato i 120-130 km/h e raffiche di gran lunga superiori. La pressione centrale all’interno della tempesta è scivolata al di sotto dei 997 hPa. “Dorian” è il primo uragano atlantico dell’estate 2019, finora risultata alquanto scialba fra Atlantico tropicale e Caraibi. Durante il suo avvicinamento è stata lanciata una allerta uragani per tutte le Isole Vergini, oltre alle isole Vieques e Culebra a Puerto Rico. Le immagini radar e satellitari di San Juan, Portorico, hanno mostrato una struttura ciclonica piuttosto profonda rispetto a ieri.

dorian-radarIl ciclone tropicale ora, durante il suo movimento a ridosso di Puerto Rico, presenta al proprio interno un intenso nucleo convettivo, dove si stanno sviluppando intensi “clusters temporaleschi”, e bande nuvolose spiraliformi che cominciano a divenire sempre più estese, uscendo dalla circolazione ciclonica tropicale. Osservando gli ultimi loops satellitari, inoltre, è ben evidente un intenso deflusso alle quote superiori, al di sopra della circolazione ciclonica di “Dorian”, mentre un’area senza nuvole, che probabilmente diventerà l’occhio dell’uragano, si stava cominciando a formare. Segno inequivocabile di una graduale intensificazione di “Dorian”, già a partire dalle prossime ore. Durante il passaggio della tempesta sulle Isole Vergini Americane, a Saint Thomas, il vento medio sostenuto ha raggiunto i 116 km/h, mentre è stata registrata una raffica di picco di ben 151 km/h. Saint Thomas è stata investita in pieno dal quadrante nord di “Dorian”, quello dove si celavano le tempeste di vento più intense dai quadranti orientali. Per questo è stata la località maggiormente penalizzata, dove si sono registrati i danni maggiori.

dorian-sat-aug28Nelle prossime ore l’uragano “Dorian”, dopo aver interessato la costa settentrionale di Puerto Rico e le Isole Vergini passerà vicino all’isola di Culebra di Porto Rico e all’isola di Vieques. Culebra, che sarà interessata dal passaggio del quadrante settentrionale dell’uragano, quello dove si annidano le tempeste di vento più violente, probabilmente vedrà i venti più intensi di qualsiasi altra località finora interessata dal passaggio di “Dorian”. Venti, con raffiche di oltre i 140-150 km/h, che potrebbero causare danni ad abitazioni e infrastrutture. Ma oltre ai danni dei venti molto forti il passaggio di “Dorian”, con le sue bande nuvolose spiraliformi, produrrà pure piogge molto intense che nel giro di poche ore potrebbero scaricare fino a 100-200 mm d’acqua, causando allagamenti e improvvise alluvioni lampo. A partire dal pomeriggio odierno la tempesta, purtroppo, comincerà a seguire una traiettoria un po’ pericolosa che la spingerà sopra un vasto tratto di acque superficiali molto calde e profonde. “Dorian” scorrerà in un ambiente molto caldo e umido nei bassi strati che fornirà ulteriore carburante all’attività convettiva, già di per sé molto profonda. Inoltre la circolazione ciclonica si troverà ad entrare in un’area caratterizzata da un debole “wind shear” che non ostacolerà l’approfondimento del sistema ciclonico.

hwrf-aug28Le elevate temperature delle acque superficiali oceaniche, attorno i +29°C – +29,5°C, con un contenuto di calore oceanico (OHC) superiore a 50-80 chilojoule per centimetro quadrato (valori davvero elevati), potranno favorire una rapida intensificazione di “Dorian”, fino a farlo divenire un potenziale uragano di 3^categoria sulla scala Saffir-Simpson, man mano che si avvicinerà alle coste della Florida. Ancora rimane un po’ di incertezza per quanto riguarda la traiettoria finale. Ma una sua rapida intensificazione nel corso del prossimo fine settimana rappresenterà di certo una minaccia per le coste sud-orientali degli Stati Uniti, che ora rischiano di essere coinvolto da piogge torrenziali polverizzate dai venti ciclonici violentissimi, ma anche dal possibile fenomeno della “storm surge”, attivato dalle forti tempeste di vento attive sul lato nord dell’uragano.

 

“Dorian” diventa uragano e ora minaccia la costa sud-orientale degli USA

 

Articolo di: Daniele Ingemi

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