Un fronte freddo “anabatico” risale l’Italia, ad ovest tanti temporali

Mentre su gran parte d’Italia si assiste ad un brusco aumento delle temperature, causato dalla risalita dei più miti ma umidi venti di ostro e scirocco, sulle regioni settentrionali, ed in modo particolare fra il basso Piemonte, le Prealpi e le Alpi, continua a nevicare in modo fitto fino a bassa quota. Le abbondanti nevicate cadute nelle ultime ore sul Trentino Alto Adige, con accumuli di oltre 30-40 cm di neve fresca fin sui fondovalle, stanno causando notevoli disagi alla circolazione stradale. Da questa mattina l’autostrada del Brennero è chiusa in direzione nord, tra Chiusa e Vipiteno, per mezzi pesanti bloccati sulla strada innevata. Si è formata una coda di 12 chilometri, anche il servizio strade ha difficoltà a proseguire e a raggiungere i mezzi bloccati. La statale del Brennero è attualmente bloccata in due punti (a Mules e tra Vipiteno e il confine di stato), come anche la statale della Val Venosta a Gomagoi. Serata e nottata impegnative per le forze di intervento in Alto Adige. Le squadre dei vigili del Fuoco sono state fortemente impegnate a causa delle nevicate che si sono abbattute su tutto il territorio. Nella città di Bolzano sono stati svolti circa una settantina di interventi da parte dei vigili del fuoco del corpo permanente, supportati dai vigili del fuoco volontari che a causa degli alberi appesantiti dalla neve e dei i mezzi pesanti bloccati sulle carreggiate sono dovuti intervenire.

D2uSul resto d’Italia le criticità maggiori riguardano allagamenti e l’improvvisa piena di molti corsi d’acqua, ingrossati dalla rapida fusione dell’abbondante manto nevoso caduto nei giorni scorsi sull’Appennino. Le maggiori criticità in mattinata si sono riscontrate proprio in Emilia, dove il fiume Reno è esondato vicino Bologna, nella zona di Borgo Panigale, allagando diverse abitazioni. L’agenzia regionale per la protezione civile e ha elevano l’allerta maltempo in Emilia Romagna segnalando criticità idraulica da bollino ‘rosso’ per la pianura emiliana orientale e la costa ferrarese già a partire da queste ore e per tutta la giornata di domani, 3 febbraio, fino alla mezzanotte. Il nuovo bollettino segnala inoltre allerta arancione per criticità idraulica e idrogeologica, dunque per il pericolo di piene di fiumi, esondazioni e frane, in diversi settori del territorio emiliano.

imagesDando un’occhiata alle ultime immagini trasmesse dai satelliti si nota come il ramo freddo del sistema frontale che da ieri interessa gran parte d’Italia stia per raggiungere le nostre regioni tirreniche, producendo nuove piogge e rovesci, anche di stampo temporalesco sulle coste toscane. Si nota distintamente come i corpi nuvolosi al traverso di questo fronte tendano a muoversi perfettamente in parallelo con la stessa linea del fronte freddo, risalendo molto velocemente da sud verso nord, dall’alto Tunisia fino a tutto il bacino tirrenico, raggiungendo le nostre regioni settentrionali. Muovendosi gradualmente verso levante questo fronte freddo tende ad assumere sempre maggiori caratteristiche “anabatiche”, come ben evidenziato dagli ultimi loops satellitari che fanno vedere come il ramo ascendente del “getto polare”, con un modesto “Jet Streak” (massimo di velocità del “getto” in quota) a seguito, si sia disteso al traverso del suddetto fronte.

images (1)In genere, nella meteorologia dinamica, un fronte freddo si dice “anabatico” allorquando il “getto” in quota scorre parallelamente al fronte freddo nel settore pre-frontale. Mentre nel caso in cui il “getto” e il fronte freddo siano perfettamente ortogonali fra di loro allora useremo il termine di “split front”. Seppur solo in parte un po’ smorzato dal promontorio anticiclonico presente fra il bacino centro-orientale del Mediterraneo e la Grecia, nel corso delle prossime ore questo fronte freddo “anabatico” tenderà molto lentamente ad evolvere verso est, portando molte nubi e delle piogge che interesseranno a macchia di leopardo un po’ tutte le regioni del centro-sud, dal Lazio alla Campania, passando per la Basilicata e le coste della Calabria tirrenica, ed in seguito pure il sud della Puglia.

0ch_42Ad ovest di questo fronte freddo, dalle caratteristiche “anabatiche”, l’ingresso di una moderata avvezione di aria fredda, polare marittima, nella media troposfera, con valori di -32°C -33°C a 500 hPa (circa 5300 metri), sta inasprendo sensibilmente il “gradiente termico verticale” sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo, agevolando lo sviluppo di un moderato “forcing” convettivo che sta producendo diverse “cellule temporalesche”, ma anche sistemi convettivi a mesoscala fra la costa algerina, i mari ad ovest della Sardegna e il mar Ligure. Alcuni di questi temporali, che si sono rapidamente sviluppati in mare aperto, hanno raggiunto le coste della Liguria, in modo particolare quelle del genovese e dello spezzino, dando luogo a forti rovesci e persino a brevi e localizzate grandinate, accompagnate da raffiche di vento e attività elettrica.

Un fronte freddo “anabatico” risale l’Italia, ad ovest tanti temporali

 

Articolo di: Daniele Ingemi

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