URAGANO LORENZO: un mostro di categoria 4 minaccia le Isole Azzorre. Ripercussioni sull’Europa?

Rapida quanto improvvisa l’intensificazione dell’uragano “Lorenzo” che nelle ultime ore si è trasformato in un potentissimo e pericoloso ciclone tropicale di  categoria Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti che hanno raggiunto i 220 km/h nell’area attorno l’occhio centrale e raffiche di gran lunga superiori. Nel pomeriggio di oggi l’uragano era posizionato vicino a1 19,4’ di latitudine nord e 42,9’ di longitudine ovest, nel bel mezzo dell’Atlantico orientale. Fortunatamente la tempesta si trova localizzata in pieno oceano, a debita distanza dalle terre emerse e da arcipelaghi abitati. Il suo rapido approfondimento, fino alla  categoria Saffir-Simpson, è stato prodotto dall’esplosione dell’attività convettiva lungo tutti i lati del sistema, con il conseguente tracollo della pressione nell’area attorno il nucleo centrale, scesa fino a 943 hPa.

BASE-IMG3-IR-3L (1)Questo approfondimento del minimo barico, a sua volta, ha intensificato il “gradiente barico orizzontale”, con la conseguente netta intensificazione della ventilazione ciclonica che attorno il nucleo centrale di “Lorenzo” ha raggiunto velocità davvero estreme, fino a superare la soglia dei 200-220 km/h. Stamattina, osservando le immagini del satellite visibile e del canale infrarosso, era possibile vedere un “anello di convezione” quasi perfetto, tipico nei “major hurricane”. Nelle ultime ore il ciclone tropicale, rafforzandosi, è riuscito anche ad ingrossarsi ulteriormente come struttura. Tanto che ora i venti aventi l’intensità di uragano si estendono verso l’esterno fino a 45 miglia (75 km) dal centro, mentre l’area dove i venti raggiungono lo status di tropical storm si estendono verso l’esterno fino a 265 miglia (425 km), su un areale sempre più vasto. Ciò sta determinando la formazione di un consistente moto ondoso molto confuso, con la formazione di grandi onde provenienti da più direzioni.

BASE-IMG5-NHC-3LQuesto tipo di moto ondoso, piuttosto confuso, è tipico dentro i cicloni tropicali, dato l’andamento molto turbolento dei venti ciclonici e la considerevole forza centrifuga che caratterizza il ciclone, il quale presenta un potentissimo “gradiente barico orizzontale” molto ristretto che rende i venti ancora più furiosi. Una buona parte di queste grosse onde usciranno dall’area perturbata, per estendersi sull’Atlantico tropicale per diverse centinaia di miglia, sotto forma di onde lunghe, davvero imponenti. A partire da domani “Lorenzo”, continuando a muoversi verso nord, dovrebbe cominciare un graduale lento indebolimento, fino ad essere declassato alla  categoria della Saffir-Simpson. Fortunatamente “Lorenzo” già da domani inizierà a virare più verso nord-nord/est, evitando di incanalarsi verso traiettorie molto pericolose per i Caraibi e le coste meridionali degli USA.

at3 (1)Difatti gli uragani più distruttivi che hanno seminato morte e distruzione fra l’area caraibica e le coste meridionali degli Stati Uniti si sono sempre formati a ridosso delle coste dell’Africa occidentale e Capo Verde, come semplici depressioni tropicali o tempeste tropicali, per attraversare rapidamente l’oceano e trasformarsi in potenti cicloni tropicali, ben alimentati dall’enorme quantità di calore latente fornito dalla calda superficie oceanica. “Lorenzo” nel corso del weekend dovrebbe continuare ad indebolirsi in mezzo all’Atlantico, muovendosi più verso nord-nord/est, avvicinandosi all’area delle Azzorre, con un probabile interessamento dell’arcipelago portoghese che rischia di essere investito direttamente. Salendo verso le alte latitudini dell’Atlantico settentrionale “Lorenzo”, nel corso della prossima settimana, con il suo outflow, potrebbe contribuire a rimodulare il flusso perturbato principale che scorre sopra l’Atlantico settentrionale, influenzando in modo più o meno diretto le sorti dell’evoluzione meteorologica fra l’Europa e il bacino del Mediterraneo.

 

“Lorenzo” sbaraglia tutti e diventa un cat. 4: Azzorre avvertite

 

Articolo di: Daniele Ingemi

©centrometeosicilia.it
Seguiteci su: https://www.facebook.com/centrometeosiciliano/
Canale Telegram: https://t.me/centrometeosicilia