Vittoria (RG), fiore all’occhiello dell’agricoltura siciliana e non solo

Vittoria è un comune di 64153 abitanti in provincia di Ragusa. È, dopo il capoluogo stesso, il comune più popolato di tutto il ragusano ed il nono in Sicilia. Polo agricolo tra i più importanti dell’isola dove vengono prodotti soprattutto pomodoro, ciliegino, melanzane, peperoni, e zucchine nonchè terra fertile per di vini e oli di pregevole fattura (fra tutti il famosissimo Cerasuolo, vino tipico vittoriese DOCG). Per lo smercio dei prodotti locali, come uva, olio e ortaggi, a Vittoria è stato edificato uno dei più grandi mercati ortofrutticoli d’Italia. Il suo territorio si sviluppa sulla piana di Vittoria ed è delimitato da due fiumi Ippari (dove si notano tracce di insediamenti preistorici risalenti all’età del bronzo e, lungo la foce del fiume, le rovine di Kamarina, città greca colonia della dorica Siracusa risalente al VI secolo a.C.) e il Dirillo. Le coste che si affacciano sul mare sono basse e sabbiose e raramente articolate da scogli. Il punto più alto, anche se scarsamente montuoso, è il monte Calvo (250 metri circa).

Veduta della chiesa di san Giovanni Battista e di piazza Ricca. Fonte: Wikipedia

La città fu fondata ufficialmente il 24 aprile del 1607 dalla contessa Vittoria Colonna Henriquez-Cabrera con il nucleo cittadino racchiuso attorno al castello e alla chiesa Madre ed è, tutt’ora, in fase di ampliazione. Oggi, per le vie di Vittoria fioriscono eleganti architetture Liberty che si intrecciano magicamente con monumenti barocchi e neoclassici. Uno dei luoghi più interessanti del comune è senza dubbio il Castello Colonna Henriquez: inizialmente sede della Contea di Modica, poi carcere e oggi Museo Civico che contiene una pinacoteca con 60 opere, una raccolta di 49 pannelli storiografici sul territorio, una collezione ornitologica e alcuni esempi di macchinari teatrali simulatori di effetti speciali. A pochi metri di distanza troviamo la splendida Basilica di San Giovanni Battista realizzata tra il seicento ed il settecento dove è possibile osservare i meravigliosi interni ricchi di marmi, di dorature e di decorazioni a stucco, realizzati nella seconda metà dell’ottocento da Giuseppe Di Bartolo Morselli.

Chiesa Madonna delle Grazie. Fonte: Wikipedia

Nel cuore pulsante della cittadina, invece, troviamo la Chiesa di Santa Maria delle Grazie che, dopo il terremoto del del 1693, subii una ristrutturazione in stile tardo-barocco ibleo caratterizzato da una facciata elegante e sinuosa. Accanto troviamo il Teatro Comunale Vittoria Colonna, un gioiello di arte neoclassica progettato sempre da Giuseppe Di Bartolo Morselli ed inaugurato il 10 Giugno 1877 con l’opera lirica “La forza del destino” di Giuseppe Verdi. Neoclassico è anche il Calvario, il piccolo tempio che troviamo in Piazza Sei Martiri della Libertà. Altre chiese presenti sono la Chiesa di San Francesco di Paola, la Chiesa di Santa Rita, la Chiesa di San Paolo, la Chiesa di San Giuseppe, la Chiesa del Sacro Cuore, la Chiesa di Santa Maria Goretti, la Chiesa di San Domenico Savio, la Chiesa del Santissimo Rosario, la Chiesa della Resurrezione, la Chiesa di San Giovanni Bosco, la Chiesa di Santa Maria Assunta, la Chiesa di Spirito Santo, la Chiesa di Anime Sante del Purgatorio, la Chiesa della Trinità, la Chiesa dei Cappuccini e la Chiesa della Madonna delle Lacrime. A Vittoria, dagli inizi di giugno, si svolge anche il Vittoria Jazz Festival – Music & Cerasuolo Wine che fa suonare la città del Cerasuolo ogni anno sino a metà del mese.

 

Articolo di: Davide Pitarresi

Foto di: Wikipedia

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