VULCANO, l’isola sacra al dio romano del fuoco terrestre e distruttore

Tra le sette isole che formano l’arcipelago delle Eolie non può passare inosservata Vulcano. La terza per estensione dopo Lipari e Salina, “Vurcanu”, così come viene chiamata dagli abitanti della zona, prende tale nome perché sacra al dio romano Vulcano, divinità appartenente alla fase più antica della religione romana. Le leggende, infatti, narrano che tutti i defunti che abitavano nelle restanti sei isole dell’arcipelago, venissero trasportati qui tramite delle imbarcazioni per essere purificati dal dio Vulcano. Proprio per questo motivo, il sito veniva anche chiamato “l’Isola dei morti”.

Situata ad una ventina di km a Nord dal Golfo di Patti, nel messinese tirrenico, l’isola è famosa per la presenza di più vulcani di cui il più grande è il Vulcano della Fossa , o comunemente Vulcano. Tra i più conosciuti nella zona del Mediterraneo, quest’ultimo anta un’altezza di 386 metri e di un diametro di 500 metri, ove possiamo trovare il cratere principale, chiamato Gran Cratere della Fossa. Oltre a questo, vi sono ulteriori due crateri di dimensioni minori: il Vulcano Vecchio a sud e il Lentia a Nord-Ovest. Inattivo dalla fine dell’Ottocento, vede accanto a sè la presenza di un ulteriore cono eruttivo, ovvero il Vulcanello.

A livello attrattivo, indubbiamente, l’isola ha un suo fascino ed è meta, specialmente durante le stagioni estive, di milioni e milioni di turisti che la popolano trascorrendo una giornata a mare e vivendo una piacevole serata tra locali e pizzerie che la vivacizzano.

Come ogni località turistica, anche Vulcano ha il suo punto forte: in prossimità del porto, infatti, sono presenti dei fanghi vulcanici caldi legati all’attività sulfurea dell’isola. All’interno di questi, molte persone vanno a fare il bagno caldo. Questi bagni, hanno la fama di apportare numerosi benefici alla pelle e di avere persino effetti terapeutici.

Un’altra attrazione per i numerosi visitatori non può che essere la salita sul vulcano. L’escursione non richiede la presenza di una guida, non essendo un percorso insidioso. Oltre a vedere da vicino le fumarole, è possibile poter ammirare il cratere principale. Insomma, la certezza è che chiunque possa pensare di trascorrere qualche giorno su quest’isola in mezzo al Tirreno, di sicuro non si annoierà e viverà dei momenti che rimarranno di certo indelebili.

 

Foto di: Giorgia Furcieri in esclusiva per il CMS

 

Articolo di: Davide Villaggio

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