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E’ stato un anno ricco di APOD italiani. Scopriamo le immagini astronomiche più belle del 2019

Nel chiudere l’anno 2019 vogliamo dedicare questo spazio alle foto astronomiche italiane che la NASA ha scelto come APOD, ovvero come foto astronomiche del giorno. La NASA, tramite gli APOD, premia non solo le immagini astronomiche più belle dal punto di vista estetico e le migliori in ambito tecnico, ma anche il valore educativo rispetto alle tematiche astronomiche e all’osservazione del cielo. Non sono foto scattate nella data di pubblicazione da parte della NASA, anzi alcune risalgono addirittura a qualche anno prima. Le Astronomy Picture of the Day ad opera di fotografi italiani sono state molte nel 2019, e tutte una più affascinante dell’altra. Foto singolari nella loro bellezza, nel rappresentare spettacoli unici nel cielo con la cornice di posti italiani davvero spettacolari, da nord a sud. Qui di seguito troverete tutte le immagini ed i relativi autori, con una breve spiegazione per farvi capire al meglio quanta bellezza e conoscenza vi è in questi lavori realizzati dai nostri professionisti italiani, che hanno sedotto l’Italia ed il mondo intero con i loro scatti.

Arco spiaggia Punta Asparano, Dario Giannobile. Credit: nasa.gov

Qui accanto vedete la foto del siciliano Dario Giannobile, scelta come APOD del 4 marzo 2019. Questa foto risale ad un mattino del primo febbraio 2019, e la location è la spiaggia di Punta Asparano, poco a sud di Siracusa: in cielo vi è un bellissimo allineamento tra la Luna, Venere, Giove e Antares, oltre che la bellezza della Via Lattea che si staglia nell’alba di un cielo invernale, e che il nostro conterraneo ha prontamente e superbamente immortalato, trasformando il tutto in uno spettacolo incantevole.
Qui sotto invece potete ammirare la foto scelta dalla NASA per celebrare il Solstizio d’estate del 21 giugno di quest’anno: un’immagine incredibile, ad opera di Marcella Giulia Pace. La foto è il risultato di un lungo lavoro, che abbraccia un periodo compreso tra il Solstizio d’inverno a quello d’estate tra il 2018 e il 2019.

Analemma, Marcella Giulia Pace. Credit: nasa.gov

Lo scatto è stato realizzato fotografando il Sole ogni 10 giorni dalla stessa postazione di Gatto Corvino, a Marina di Ragusa, e allo stesso orario per un anno. Il risultato è una curva a forma di otto (o di infinito) disegnata in cielo dal Sole. È denominata analemma, ovvero il disegno generato dal moto apparente del sole. L’immagine mostra al centro il Sole che tramonta a ovest all’Equinozio. Nella foto si vede bene come, passando dal Solstizio d’inverno a quello d’estate, il tramonto si sposti via via verso destra sulla linea dell’orizzonte, da Sud-Ovest verso Nord-Ovest. 

Nubi Lenticolari, Luna e Aldebaran sull’Etna, Dario Giannobile. Credit: nasa.gov

Ed ecco un’altra immagine mozzafiato, che ha incantato davvero tutti noi e soprattutto la NASA, che l’ha scelta come foto del giorno del 19 agosto 2019.
L’autore è nuovamente il siciliano Dario Giannobile, che ancora una volta ci ha stupiti con i suoi scatti da restare senza parole, e in modo particolare questa foto, che è stata amatissima dai siciliani, in quanto legati alla “Muntagna”, ovvero al vulcano Etna.
Il luogo di ripresa è Piano dei Grilli, nei dintorni di Bronte, la culla del pistacchio, situata nel Parco dell’Etna. È la notte fra il 27 e il 28 luglio quando viene realizzato questo magnifico scatto: nella foto si può osservare la congiunzione tra la Luna calante e Aldebaran sul vulcano in eruzione. Uno spettacolo incorniciato poi da qualcosa di affascinante ed imprevisto: al fenomeno astronomico, infatti, ecco sovrapporsi uno spettacolare fenomeno atmosferico, le nubi lenticolari, che rendono il tutto ancora più magico.

Tre Cime di Lavaredo, Giorgia Hofer. Credit: nasa.gov

Il 2 settembre è la volta di un altro APOD firmato Italia, e lo scatto in questione scelto dalla NASA è ad opera di Giorgia Hofer. La magnifica foto ritrae le Tre Cime di Lavaredo sulle Dolomiti accompagnate da una congiunzione astrale tra Luna e Giove, e nell’angolo a destra Saturno. La splendida scena è stata immortalata il 9 agosto dal Rigufio Locatelli, immerso nel parco naturale Tre Cime di Lavaredo. Un’immagine fiabesca che lascia senza fiato.
A poche settimane dalla scelta di una sua foto come APOD della NASA, il 16 settembre Giorgia Hofer torna a far parlare di sé: questa volta la foto scelta è quella che ritrae una magnifica Corona Lunare.
Lo scatto risale al 1 novembre 2014, quando la Hofer si trovava in visita all’Osservatorio dell’INAF di Torino.

Corona Lunare, Giorgia Hofer. Credit: nasa.gov

La Corona Lunare è un fenomeno che appare quando la Luna viene vista attraverso nuvole sottili. L’effetto è creato dalla diffrazione della luce attorno a goccioline d’acqua di dimensioni tra loro simili, che formano un nuvola per lo più trasparente. Poiché la luce di colori diversi ha lunghezze d’onda diverse, ogni colore viene diffratto in modo differente dalle gocce d’acqua.
La selezione da parte della NASA continua incessante e il
1 novembre è la volta di Rolando Ligustri e della sua fantastica immagine ad essere scelta come la migliore del giorno; una foto che solo a guardarla ci porta lontano, attraverso lo spazio più profondo.
Nello specifico l’immagine rappresenta la cometa Siding Spring (C/2013 A1) prospetticamente immersa nella luce rossastra del pianeta Marte, che richiama l’idea di un’astronave partita dal pianeta rosso.       La foto porta la data di scatto del 20 ottobre 2014.

Marte e la cometa, Rolando Ligustri. Credit: nasa.gov

Si chiama “Electric Night”e porta la firma del fotografo cagliaritano Ivan Pedretti lo scatto scelto dalla NASA come APOD il 4 dicembre 2019. La foto ha per protagonista una tempesta di fulmini che si scatena sotto la Via Lattea ed è uno scatto di folgorante bellezza, realizzato all’inizio del mese di giugno del 2019 da Capo Spartivento, luogo che segna l’estremo confine sud dell’isola di Sardegna.

 

La Via Lattea e i fulmini, Ivan Pedretti. Credit: nasa.gov

Una straordinaria fotografia che immortala un abbraccio tra cielo e terra, dove nello specifico si può ammirare la Via Lattea ed una tipica cellula temporalesca che rilascia un fulmine, molto esteso e ramificato, che arriva a toccare il tratto di mare tra la Sardegna e l’Algeria chiamato Canale di Sardegna.In realtà il fulmine è più di uno, perché durante l’esposizione se ne sono susseguiti almeno due, che sono andati a comporre una specie di albero di luce.                                                                         Queste immagini sono il nostro regalo per augurarvi un brillante nuovo anno, ringraziarvi e invitarvi a seguire ancora la nostra rubrica di astronomia. Auguri!

Articolo di: Teresa Molinaro
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