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Nel cielo di dicembre danzano pianeti, comete e stelle cadenti
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Nel cielo di dicembre danzano pianeti, comete e stelle cadenti

Mappa del cielo alle ore 22 del 24 dicembre 2019. Credit: divulgazione.uai.it

E’ da poco iniziato dicembre, l’ultimo e anche il più suggestivo mese dell’anno, che oltre a segnare l’arrivo dell‘inverno e a portare le festività natalizie, ci regalerà tanti eventi astronomici da non perdere.
Nella prima parte del mese vedremo i giganti gassosi Giove e Saturno che dopo aver dominato il cielo estivo e anche quello autunnale, diventeranno sempre meno osservabili, lasciando spazio al fugace pianeta dell’amore, Venere. Sarà proprio questo l ‘oggetto celeste dominante nella fase crepuscolare del cielo di dicembre, così luminoso e inconfondibile, e che ritorna a mostrarsi dopo un lungo periodo di inosservabililtà.  L’11 dicembre sarà la data in cui il pianeta dell’amore e il signore degli anelli, Venere e Saturno, danzeranno stretti in una bella congiunzione subito dopo il tramonto, in una romantica serata di Luna piena. Il 23 dicembre, poco prima dell’alba, sarà possibile osservare una congiunzione tra una sottilissima falce di Luna e il pianeta Marte, a sud-est. Il 27 dicembre Saturno incontra la Luna al tramonto, ma sarà una congiunzione davvero difficile da osservare ad occhio nudo, poichè la Luna sarà al 2,5% della sua fase crescente; mentre giorno 29 un dolce incontro avverrà a sud-ovest nei pressi della Costellazione del Capricorno, dove i protagonisti saranno una delicata falce di Luna e il pianeta Venere, che impreziosiranno il cielo per  circa due ore dopo il tramonto. I due oggetti saranno ancora visibili vicini , ma non troppo, nelle ultime sere dell’anno. 
Tra le costellazioni che domineranno il cielo invernale da qui in poi, la più interessante è sicuramente la mitica figura di Orione: essa ha già fatto ingresso nelle serate di fine autunno, da sud-est, con le tre luminosissime ed inequivocabili stelle che compongono la sua “cintura”.

L’asterismo del triangolo invernale. Credit: WordPress.com

Orione, grazie alla sua posizione vicino all’equatore celeste, è visibile dalla maggior parte del pianeta, ed è una costellazione che contiene anche diversi oggetti del cielo profondo, come la più famosa Nebulosa  di Orione, la Nebulosa Testa di Cavallo, M78, e poi ammassi aperti come NGC 1980 e 1981. Questo è anche il momento in cui va delineandosi l‘asterismo del Triangolo Invernale, una figura composta dalle stelle Sirio, Betelgeuse e Procione. A nord di tale figura troviamo la Costellazione dei Gemelli e a nord-ovest di Orione ecco l’Auriga e l’inconfondibile quanto affascinante Costellazione del Toro,  accompagnato dall’ammasso aperto delle Pleiadi. Che dire, un cielo ricco di eventi, che con un po’ di dimestichezza nel sapersi orientare, ci darà molte soddisfazioni.
Dicembre è anche il mese in cui potremo godere di alcuni sciami meteorici: uno è quello delle Geminidi, che sarà possibile ammirare da inizio mese fino al 19, con picco massimo intorno al 13,14 e 15. E’ prevista una pioggia di circa 100 meteore all’ora, condizioni meteo permettendo.
E’ fondamentale come sempre trovare un luogo buio e alzare gli occhi al cielo, in direzione in questo caso, della Costellazione dei Gemelli, che è il radiante da cui si diparte lo sciame, e si trova in direzione nord-ovest rispetto alla Cintura di Orione. Un altro sciame è quello delle Ursidi, che inizia intorno al 16/17 dicembre e dura circa una settimana, sino al 26/27. Questa pioggia di meteore è così chiamata per via del radiante da cui si originano, ovvero dalla Costellazione dell’Orsa MinoreMa l’evento più atteso è sicuramente il passaggio della cometa interstellare 2I/Borisov, a cui avevamo dedicato un articolo qualche settimana fa: l’oggetto, scoperto il 30 agosto da un astronomo amatoriale di cui prende il nome, si troverà alla massima vicinanza al Sole ( perielio) l’8 dicembre, e toccherà la minima distanza dalla Terra (perigeo) il 22.

L’ultima immagine che immortala la cometa interstellare 2i/Borisov. Credit: Pieter van Dokkum, Cheng-Han Hsieh, Shany Danieli, Gregory Laughlin

La cometa sarà sempre più visibile durante la notte, con l’utilizzo di un telescopio, nei pressi della Costellazione dell’Idra, ed è stata già ribattezzata da molti come la “Cometa di Natale”: in molti si aspettano di vedere la  sua chioma luminosa solcare il cielo, come nella foto qui accanto, e come nel più tipico immaginario natalizio, ma purtroppo non sarà così, poiché l’oggetto celeste sarà visibile solo con gli appositi strumenti di osservazione. Chiudiamo accennando all’evento più significativo di questo mese, ovvero il solstizio d’inverno che quest’anno avverrà giorno 22 dicembre. E infine, tra tutti questi eventi astronomici da segnare in agenda, vi ricordiamo anche che dall’8 dicembre torneranno ad essere visibili dall’Italia i passaggi della Stazione Spaziale Internazionale, in cui si trova al comando l’astronauta italiano e siciliano Luca Parmitano. Quindi copritevi bene e uscite fuori ad osservare lo spettacolo celeste. 

 

 

 

 

Articolo di: Teresa Molinaro
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