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Quando il MARE ci trascina al largo: la temibile CORRENTE DI RISACCA. Come riconoscerla?

L’estate è ormai entrata nel vivo e molti di noi preferiscono passare le vacanze o il fine settimana al mare.
Il mare è un luogo rilassante che può dare diversi benefici al nostro organismo, ma è anche un luogo che nasconde diverse insidie tra cui la temibile corrente di risacca, spesso irriconoscibile che però può essere particolarmente pericolosa.
La corrente di risacca è una particolare corrente originata dal moto ondoso del mare che si può formare nei pressi delle spiagge.
L’accumulo d’acqua lungo la costa crea un aumento di pressione rispetto alle zone più distanti; per ristabilire l’equilibrio si crea un flusso di ritorno che si dirige alla riva verso il largo, che trascina tutto ciò che incontra.

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Questa corrente può essere particolarmente pericolosa a causa della sua velocità che può superare anche i 9 km/h, rendendo impossibile il nuoto controcorrente.
Per riconoscerle bisogna osservare attentamente la superficie dell’acqua: solitamente, infatti, queste correnti si trovano nei punti in cui la superficie del mare è insolitamente liscia e ondulata; inoltre le onde appaiono come “interrotte o spezzate” proprio perché è presente una forte corrente di ritorno.
Si posso anche riconoscere osservando il profilo della spiaggia che in questo caso tende ad assumere insenature più o meno grandi a seconda della mareggiata.
Se all’improvviso ci si ritrova all’interno di una corrente di risacca è quasi impossibile nuotare controcorrente; per questo, per mettersi in salvo, il metodo più adatto è quello di nuotare parallelamente alla costa, cercando di aggirare la corrente lateralmente e raggiungere la costa il prima possibile.

 

Articolo di: Alessandro Lucia

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