Sicilia, il 21 luglio entra nella storia: è il secondo giorno più caldo degli ultimi 25 anni
L’intensa ondata di calore che sta interessando la Sicilia continua a lasciare un segno nelle serie climatologiche regionali. Secondo i dati della rete SIAS, la giornata del 21 luglio si è classificata come la seconda più calda degli ultimi 25 anni in termini di temperatura media regionale, superata soltanto dal 24 luglio 2023.
Pur senza particolari variazioni nello scenario meteorologico rispetto alla giornata precedente, il caldo estremo ha ulteriormente intensificato i propri effetti su gran parte dell’Isola, con le temperature più elevate concentrate ancora una volta lungo il settore meridionale, dove si sono registrati valori eccezionalmente elevati.
A determinare queste condizioni ha contribuito un marcato fenomeno di subsidenza atmosferica, ovvero la discesa dell’aria dalle quote superiori verso il suolo. Questo processo ha compresso e riscaldato ulteriormente gli strati più bassi dell’atmosfera, ostacolando per diverse ore la formazione delle consuete brezze marine, fondamentali per mitigare il riscaldamento nelle aree costiere.
In condizioni ordinarie, infatti, il rapido riscaldamento del terreno durante la mattinata favorisce l’innesco della circolazione di brezza, grazie alla risalita dell’aria più calda e al conseguente richiamo di aria più fresca dal mare. Durante questa eccezionale fase anticiclonica, invece, la forte stabilità atmosferica ha ritardato sensibilmente questo meccanismo, consentendo alle temperature di aumentare senza ostacoli per molte ore.

Emblematico il dato registrato a Santa Croce Camerina, risultata per il secondo giorno consecutivo la località più calda dell’intera rete SIAS, con una temperatura massima di 46,2 °C.
La giornata del 21 luglio ha inoltre fatto segnare 15 nuovi record assoluti per le rispettive serie storiche 2002-2026 della rete SIAS. I nuovi primati hanno interessato non soltanto le province della fascia meridionale, ma anche diverse aree interne, con particolare evidenza nel Trapanese, confermando l’estensione e l’eccezionalità dell’evento.
Anche il numero di stazioni che hanno raggiunto o superato la soglia dei 40 °C testimonia la portata dell’ondata di calore: sono state 72 su 96 quelle che hanno oltrepassato questo valore, un dato inferiore soltanto a quello registrato il 24 luglio 2023, quando furono 74 le stazioni oltre i 40 °C.

L’aspetto che più richiama l’attenzione, tuttavia, è la frequenza con cui eventi di questa intensità si stanno verificando. Il fatto che due delle giornate più calde mai osservate dalla rete SIAS siano state registrate a distanza di appena tre anni rappresenta un elemento di grande rilievo dal punto di vista climatologico e conferma come gli episodi di caldo estremo stiano assumendo caratteristiche sempre più rilevanti sul territorio siciliano.
Fonte dati e foto: SIAS – Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano.

