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	<title>ghiacciai Archivi - Centro Meteorologico Siciliano</title>
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	<description>Il portale meteorologico della Sicilia &#124; Elaborazione previsioni meteorologiche per la Sicilia &#124; Studio del clima siciliano &#124; News in tempo reale &#124; Didattica &#124; Reti di rilevamento e tanto altro..</description>
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	<title>ghiacciai Archivi - Centro Meteorologico Siciliano</title>
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		<title>I due GHIACCIAI più grandi dell’Antartide rischiano il collasso. Le immagini dai satelliti</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2020 16:06:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meteo Italia ed Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="690" height="362" src="https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2020/09/variant-med_1200x630-obj18789500-690x362-1.jpg" class="attachment- size- wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2020/09/variant-med_1200x630-obj18789500-690x362-1.jpg 690w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2020/09/variant-med_1200x630-obj18789500-690x362-1-390x205.jpg 390w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2020/09/variant-med_1200x630-obj18789500-690x362-1-281x147.jpg 281w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" />I ghiacciai Pine Island e Thwaites, che insieme formano un’area di ghiaccio fluente delle dimensioni della Norvegia, stanno crollando a una velocità mai vista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.centrometeosicilia.it/i-due-ghiacciai-piu-grandi-dellantartide-rischiano-il-collasso-le-immagini-dai-satelliti/">I due GHIACCIAI più grandi dell’Antartide rischiano il collasso. Le immagini dai satelliti</a> proviene da <a href="https://www.centrometeosicilia.it">Centro Meteorologico Siciliano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="690" height="362" src="https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2020/09/variant-med_1200x630-obj18789500-690x362-1.jpg" class="attachment- size- wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" srcset="https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2020/09/variant-med_1200x630-obj18789500-690x362-1.jpg 690w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2020/09/variant-med_1200x630-obj18789500-690x362-1-390x205.jpg 390w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2020/09/variant-med_1200x630-obj18789500-690x362-1-281x147.jpg 281w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /><p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px;">I ghiacciai <strong>Pine Island</strong> e <strong>Thwaites</strong>, che insieme formano un’area di ghiaccio fluente delle dimensioni della <strong>Norvegia</strong>, stanno crollando a una velocità mai vista. A documentare il disastro nell’Amundsen Sea Embayment in <strong>Antardide</strong> sono le<strong> immagini satellitari</strong> dell’<strong>Agenzia spaziale europea</strong> (Esa), della <strong>Nasa</strong> e della United States Geological Survey (Usgs) che mostrano nell’arco temporale dal <strong>2014</strong> al <strong>2020</strong> i due ghiacciai più imponenti del polo Sud fratturarsi e indebolirsi più rapidamente che mai. “Il primo passo verso la disintegrazione di questi colossi di ghiaccio e dell’innalzamento del livello del mare”, spiega l’<strong>Esa.</strong> I due ghiacciai contengono abbastanza acqua per aumentare il livello globale del mare di oltre un <strong>metro</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><iframe title="The fracturing of Antarctica’s Pine Island and Thwaites Glaciers (2014–2020)" src="https://www.youtube.com/embed/gbQkfAUZxko?feature=oembed" width="690" height="518" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px;">In un post sul suo sito ufficiale, l’<strong>Esa</strong> rileva che entrambi i ghiacciai dell’Antartide “hanno cambiato nettamente la morfologia negli ultimi decenni insieme al cambiamento delle condizioni atmosferiche e oceaniche, con il riscaldamento degli oceani che ha causato lo scioglimento, l’assottigliamento e il ritiro delle piattaforme di ghiaccio”. Gli esperti dell’<strong>Agenzia Spaziale Europea</strong> evidenziano che “prevedere come si evolveranno nei prossimi anni questi ghiacciai è fondamentale per comprendere il futuro dei nostri mari e del nostro pianeta in via di riscaldamento”, ma che queste previsioni “sono ancora incerte, a causa di modelli computerizzati incapaci di tenere pienamente conto dei processi e delle proprietà dei ghiacciai nelle loro proiezioni”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px;">“Per rivelare cosa stia realmente accadendo a <strong>Pine Island</strong> e<strong> Thwaites,</strong> abbiamo analizzato i dati di <em>imaging</em> da una serie di satelliti diversi”, riferisce <strong>Stef Lhermitte</strong> della Delft University of Technology nei Paesi Bassi, autrice principale del nuovo studio. “Abbiamo riscontrato danni strutturali ai margini di taglio delle piattaforme dei ghiacciai, dove il ghiaccio passa da veloce a lento: grandi <strong>crepacci, spaccature</strong> e <strong>fratture</strong> aperte, che indicano come le piattaforme di ghiaccio si stiano lentamente lacerando”, spiega<strong> Lhermitte</strong>. “Attualmente, le piattaforme sono un po’ come un’auto lenta nel traffico: costringono qualsiasi cosa dietro di loro a rallentare. Una volta rimosse, il ghiaccio che si trova più all’interno accelererà, il che a sua volta farà salire il livello del mare ancora più velocemente”, aggiunge lo studioso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px;">Crepacci simili non erano mai stati visti nelle immagini dal <strong>1997</strong> e il danno è apparso molto meno diffuso nelle immagini del <strong>2016</strong>, a dimostrazione che il deterioramento è accelerato negli ultimi due decenni ed è peggiorato significativamente negli ultimi anni. “Questa frattura sembra dare il via a un processo di <em>feedback</em>: è la precondizione della <strong>disintegrazione</strong> delle piattaforme di <strong>ghiaccio</strong>“, spiega il coautore <strong>Thomas Nagler</strong> di Enveo a Innsbruck, in Austria. “Quando i ghiacciai si fratturano nei punti deboli, questo danno accelera, si diffonde e indebolisce maggiormente le piattaforme di <strong>ghiaccio</strong>, causando un ulteriore deterioramento e rendendo più probabile che le piattaforme inizino a sgretolarsi ancora più velocemente” argomenta <strong>Nagler</strong>.</span></p>
<p>Credit: Ilfattoquotidiano</p>
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		<title>Parmitano dalla ISS: &#8220;Da qui ho visto i deserti che avanzano e i ghiacci che si sciolgono</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Aug 2019 11:30:45 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.centrometeosicilia.it/parmitano-dalla-iss-da-qui-ho-visto-i-deserti-che-avanzano-e-i-ghiacci-che-si-sciolgono/">Parmitano dalla ISS: &#8220;Da qui ho visto i deserti che avanzano e i ghiacci che si sciolgono</a> proviene da <a href="https://www.centrometeosicilia.it">Centro Meteorologico Siciliano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="660" height="350" src="https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2019/08/luca-parmitano-660x350.jpg" class="attachment- size- wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2019/08/luca-parmitano-660x350.jpg 660w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2019/08/luca-parmitano-660x350-281x149.jpg 281w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2019/08/luca-parmitano-660x350-300x160.jpg 300w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2019/08/luca-parmitano-660x350-620x330.jpg 620w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /><p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px;"><em>&#8220;Dalle foto mie e dei miei colleghi negli ultimi sei anni ho visto i cambiamenti nel pianeta, con i deserti che avanzano e i ghiacci che si sciolgono. Spero che il nostro sguardo possa essere condiviso per allarmare seriamente sul nemico numero uno, il riscaldamento globale, affinché i nostri leader possano almeno rallentare e fermare questo trend&#8221;.</em> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px;">Così Luca Parmitano, nel primo collegamento con la stampa dalla<strong> Stazione Spaziale Internazionale</strong>, dove è in corso la missione Beyond, organizzato dall&#8217;Agenzia Spaziale Europea (Esa) presso il Museo Nazionale della Scienza e Tecnica &#8220;Leonardo da Vinci&#8221; di Milano. </span><br />
<span style="font-size: 14px;">Per l&#8217;astronauta siciliano si tratta del secondo incarico nello spazio, dopo quello del 2013. <em>&#8220;Mi sono sentito subito a casa, il mio corpo si è abituato meglio rispetto alla prima volta, l&#8217;unica cosa a cui è difficile abituarsi è il caffè a bordo&#8230;&#8221;,</em> ha spiegato  Astroluca, che nella seconda parte della missione, da settembre, avrà anche il ruolo di <strong>comandante della Stazione Spaziale.</strong> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-10321" src="http://www.centrometeosicilia.it/test/wp-content/uploads/2019/08/luca-parmitano-660x350.jpg" alt="" width="387" height="205" srcset="https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2019/08/luca-parmitano-660x350.jpg 660w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2019/08/luca-parmitano-660x350-281x149.jpg 281w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2019/08/luca-parmitano-660x350-300x160.jpg 300w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2019/08/luca-parmitano-660x350-620x330.jpg 620w" sizes="auto, (max-width: 387px) 100vw, 387px" /></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px;">A chi gli chiedeva se ambisca ad andare sulla luna, l&#8217;astronauta ha risposto: <em>&#8220;Perché no. Se riusciremo a tornarci nei prossimi 5-10 anni ho l&#8217;età giusta per provarci, ma anche se non avessi l&#8217;età giusta, sognare è sempre utile per darsi obiettivi nuovi. Tutta la tecnologia che sviluppiamo è rivolta al futuro, e pensiamo che la luna sia nel nostro futuro, anche nel mio&#8221;. &#8220;La promessa della missione Beyond (&#8220;oltre&#8221; in inglese, ndr) è la mia promessa: fare il massimo perché l&#8217;uomo vada sempre oltre, nella ricerca, nella conoscenza e nell&#8217;esplorazione dello spazio&#8221;,</em> ha aggiunto.  </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px;"><strong>Parmitano anche dallo spazio rivolge poi un pensiero alla sua terra d&#8217;origine:</strong> <em>&#8220;Sono passato un paio due volte sopra la Sicilia, presto vedrete le foto, qui c&#8217;è la fila per mandarle&#8230;&#8221;. &#8220;È vero che tra le stelle si può vedere il futuro&#8221;? è stato chiesto all&#8217;astronauta. &#8220;Credo che sia abbastanza evidente &#8211; </em>ha detto<em> &#8211; basta guardarsi un attimo intorno a me, sono circondato da macchine e laboratori che parlano di futuro, creano il futuro. Di fronte a me il mio collega Nick sta utilizzando una stampante tridimensionale per costruire tessuti biologici, quindi veramente il futuro a bordo della Stazione è il nostro mestiere, quello che facciamo ogni giorno, quindi direi che la mia metafora che &#8216;nelle stelle si vede il futuro&#8217; è abbastanza appropriata qui nella Stazione&#8221;.</em> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px;">Il programma della missione dell&#8217;Esa prevede una serie di operazioni, tra cui 50 esperimenti europei e oltre 200 esperimenti internazionali di microgravità.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fonte: Rainews</strong></p>
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		<title>Disgelo artico e mutamenti climatici, una tendenza quanto preoccupante?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Pitarresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2018 09:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Natura e territorio]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.centrometeosicilia.it/disgelo-artico-e-mutamenti-climatici-una-tendenza-quanto-preoccupante/">Disgelo artico e mutamenti climatici, una tendenza quanto preoccupante?</a> proviene da <a href="https://www.centrometeosicilia.it">Centro Meteorologico Siciliano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="860" height="460" src="https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2018/12/48053275_1700773760029270_7467486095106637824_n.jpg" class="attachment- size- wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2018/12/48053275_1700773760029270_7467486095106637824_n.jpg 860w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2018/12/48053275_1700773760029270_7467486095106637824_n-281x150.jpg 281w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2018/12/48053275_1700773760029270_7467486095106637824_n-768x411.jpg 768w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2018/12/48053275_1700773760029270_7467486095106637824_n-300x160.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 860px) 100vw, 860px" /><p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">La ricerca sui continui mutamenti climatici è di interesse multidisciplinare, tanto che ad occuparsene sono svariati campi scientifici, quali: <strong>Meteorologia, Fisica, Oceanografia, Chimica, Geografia, Geologia, Biologia e Astronomia</strong>. Come già sappiamo anche la NASA contribuisce ampiamente all&#8217;approfondimento e alla comprensione di qualsiasi metamorfosi del clima terrestre innescato direttamente o indirettamente da attività umane.  </span><span style="font-size: 14px">Sono stati condotti nuovi studi sull&#8217;importante problematica dello scioglimento dei ghiacciai: la <strong>NASA</strong> ha recentemente rilevato che le temperature nell&#8217;<strong>Artico</strong> si sono riscaldate al doppio del ritmo del resto del mondo e la vastità di acqua di mare ghiacciata che ricopre l&#8217;Oceano Artico ed i mari vicini è diminuita tanto negli ultimi <strong>tre decenni</strong>. Ma non è tutto. Dal <strong>1958</strong> la copertura di ghiaccio del mare artico ha perso in media circa <strong>2/3</strong> della sua grossezza e ora il <strong>70%</strong> della calotta marina è fatto di ghiaccio stagionale, ovvero ghiaccio che si compone per poi squagliare nello stesso anno.</span></p>
<figure id="attachment_6694" aria-describedby="caption-attachment-6694" style="width: 370px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.centrometeosicilia.it/test/?attachment_id=6694" rel="attachment wp-att-6694"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-6694" src="http://www.centrometeosicilia.it/test/wp-content/uploads/2018/12/48053275_1700773760029270_7467486095106637824_n.jpg" alt="" width="370" height="198" srcset="https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2018/12/48053275_1700773760029270_7467486095106637824_n.jpg 860w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2018/12/48053275_1700773760029270_7467486095106637824_n-281x150.jpg 281w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2018/12/48053275_1700773760029270_7467486095106637824_n-768x411.jpg 768w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2018/12/48053275_1700773760029270_7467486095106637824_n-300x160.jpg 300w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2018/12/48053275_1700773760029270_7467486095106637824_n-620x330.jpg 620w" sizes="auto, (max-width: 370px) 100vw, 370px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6694" class="wp-caption-text">Lo scioglimento della calotta di ghiaccio nell&#8217;Artico. Credit: transatlantico.info</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Una realtà non poco allarmante, se pensiamo che lo scioglimento dei ghiacciai ci porta verso una pericolosa reazione a catena: i ghiacci dei poli fanno da specchi per le radiazioni solari,poichè essendo bianchi attirano e fanno rimbalzare nello spazio buona parte delle radiazioni solari e di conseguenza anche il calore di quest&#8217;ultime. Per via dell&#8217;innalzamento delle temperature, una problematica indotta dall&#8217;uomo a causa dell’importante produzione di <strong>CO₂</strong>, per l’accrescitiva combustione di carboni fossili e per il vasto processo di deforestazione, i ghiacciai stanno continuando a sciogliersi, dando vita a nuovi distesi &#8216;<strong>spazi scuri</strong>&#8216;, quali oceani che assorbono maggiormente il calore solare (a differenza dei ghiacciai come spiegato prima), contribuendo così all&#8217;<strong>innalzamento delle temperature</strong>, facendo sciogliere ulteriormente i ghiacci ai poli. </span><span style="font-size: 14px">L&#8217;’<strong>Ipcc</strong> (Conferenza intergovernativa sui cambiamenti climatici sponsorizzata dalle Nazioni Unite) già da un paio d&#8217;anni ha stimato un aumento globale di <strong>52-98 cm</strong> dell&#8217;acqua degli oceani entro il <strong>2100.</strong></span></p>
<figure id="attachment_6696" aria-describedby="caption-attachment-6696" style="width: 370px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.centrometeosicilia.it/test/?attachment_id=6696" rel="attachment wp-att-6696"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-6696" src="http://www.centrometeosicilia.it/test/wp-content/uploads/2018/12/48064126_1950164508618297_3056096546543108096_n.jpg" alt="" width="370" height="247" srcset="https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2018/12/48064126_1950164508618297_3056096546543108096_n.jpg 1041w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2018/12/48064126_1950164508618297_3056096546543108096_n-281x187.jpg 281w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2018/12/48064126_1950164508618297_3056096546543108096_n-768x512.jpg 768w, https://www.centrometeosicilia.it/wp-content/uploads/2018/12/48064126_1950164508618297_3056096546543108096_n-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 370px) 100vw, 370px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6696" class="wp-caption-text">Lo studio sullo scioglimento dei ghiacciai condotto durante la missione ICESCAPE nel 2011.Credit: NASA / Kathryn Hansen</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Per questo motivo l&#8217;Ipcc ha stimato che entro il <strong>2050</strong> più di metà dell’energia dovrà essere preparata da sorgenti a piccole emissioni di inquinanti atmosferici e al contempo i combustibili fossili dovranno essere del tutto abrogati come fonte di energia entro l&#8217;inizio del nuovo secolo. In mancanza di una cooperazione determinata, però, la <strong>temperatura globale</strong> è destinata ad innalzarsi fino a <strong>5°</strong> entro il secolo in corso. E bisogna tener conto che la soglia di innalzamento (stabilita dall’Ipcc) dopo la quale ci attenderebbero ponderosi e severi pericoli per l’ecosistema e per il genere umano, è quella di &#8221;soli&#8221; <strong>2°C</strong> in più della temperatura globale media. Malgrado il disgelo dell’Artico rimane la storia di promordiale importanza del nostro secolo, è anche una delle faccende prese maggiormente &#8221;sotto gamba&#8221; da tutte le grandi potenze mondiali, così da scivolare in un profondo baratro, ottenendo la disattenzione di tutti.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14px"><em><strong>Articolo di:</strong> Alessia Tumminello<br />
</em></span></p>
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