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Da OGGI 23 SETTEMBRE, EQUINOZIO D’AUTUNNO, inizia ufficialmente L’AUTUNNO ASTRONOMICO, cosa accade?

Il 23 settembre segna, nell’emisfero boreale, l’equinozio d’autunno, uno dei due momenti dell’anno in cui il Sole attraversa l’equatore celeste nel suo moto apparente tra i due emisferi.

Ma cosa significa realmente equinozio e cosa cambia, da questo momento, dal punto di vista astronomico?

Giorno e notte quasi uguali

La parola equinozio deriva dal latino aequinoctium, cioè “notte uguale”, e fa riferimento alla sostanziale equivalenza tra la durata del giorno e quella della notte.

In realtà, il giorno dell’equinozio non abbiamo esattamente 12 ore di luce e 12 ore di buio. La rifrazione atmosferica e il diametro apparente del disco solare fanno sì che il Sole sia visibile per un periodo leggermente superiore alle 12 ore nella maggior parte delle località.

L’equinozio rappresenta quindi un momento astronomico ben preciso, legato alla posizione della Terra rispetto al Sole, e non semplicemente una giornata in cui luce e buio hanno durata identica.

Le giornate si stanno già accorciando

Un’altra precisazione importante riguarda la durata delle ore di luce.

Il progressivo accorciamento delle giornate non inizia con l’equinozio d’autunno. Nell’emisfero boreale è iniziato subito dopo il solstizio d’estate, avvenuto a giugno.

Dal giorno del solstizio, quando si registra la massima durata del periodo diurno, le ore di luce diminuiscono gradualmente fino al solstizio d’inverno, quando raggiungono il minimo annuale.

L’equinozio rappresenta quindi una fase intermedia di questo processo: da questo momento in poi, la durata della notte continuerà ad aumentare fino a dicembre.

Autunno astronomico e autunno meteorologico

Anche la definizione di “inizio dell’autunno” può creare un po’ di confusione.

L’autunno astronomico inizia con l’equinozio di settembre, mentre dal punto di vista meteorologico e climatologico la stagione è convenzionalmente iniziata il 1° settembre e comprende settembre, ottobre e novembre.

Si tratta di due classificazioni differenti, utilizzate per scopi diversi: quella astronomica segue i principali eventi legati al moto della Terra, mentre quella meteorologica permette di suddividere l’anno in periodi stagionali uniformi, facilitando il confronto dei dati climatici.

E in Sicilia?

L’arrivo dell’autunno astronomico non significa necessariamente un immediato cambio delle condizioni meteorologiche.

La Sicilia e il Mediterraneo conservano ancora molto del calore accumulato durante l’estate. Per questo settembre può continuare a presentare giornate con temperature elevate, soprattutto lungo le coste, mentre le prime vere caratteristiche autunnali possono manifestarsi gradualmente nel corso delle settimane successive.

Il raffreddamento del mare, la progressiva riduzione dell’energia solare e l’alternanza tra masse d’aria ancora calde e prime irruzioni più fresche contribuiscono a rendere il passaggio dall’estate all’autunno particolarmente graduale nel nostro territorio.

 

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