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E' la settimana delle Liridi, domenica il picco massimo - Centro Meteorologico Siciliano
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E’ la settimana delle Liridi, domenica il picco massimo

Lo sciame meteorico delle Liridi sta animando le notti dei nostri cieli dallo scorso 16 Aprile: si tratta del più antico sciame mai osservato, segnalato per la prima volta nel 687 a.c, in Cina. Il fenomeno è dovuto al passaggio della Cometa C/1861 G1 Tatcher che, ogni 415 anni, attraversa l’interno del sistema solare sbriciolando lungo la sua sfrecciata granelli di ghiaccio e polvere a una velocità di 49 km/s che, una volta a contatto con la mesosfera, si infiammano generando brillanti scie (comunemente nominate “stelle cadenti“). Il picco massimo del fenomeno si avrà nella notte tra il 21 e il 22 Aprile dove si potranno osservare (condizioni climatiche e di inquinamento luminoso permettendo) dalle 10 alle 20 meteore l’ora in quanto la Terra si troverà alla minima distanza dalla scia dei detriti di Tatcher.

Il radiante delle Liridi fotografato dalla NASA

In occasione di interazioni gravitazionali con altri pianeti (fenomeno che generalmente avviene ogni sessant’anni) possono verificarsi autentiche “sorprese” che favoriscono un aumento dei detriti spaziali che, “rimbalzando” sulla nostra atmosfera, si moltiplicano dando vita a “piogge di fuoco” caratterizatte da una meteora ogni minuto e mezzo. L’ultimo avvenimento di tale portata si registrò nel 1982 con ben 90 meteore ogni ora.

Il radiante delle Liridi, ovvero da dove parte la corsa dello sciame e quindi dove guardare per scorgere maggiormante il fenomeno, si trova verso nord-est ed è ben visibile dall’emisfero settentrionale. Per individuare tale porzione di cielo basterà rivolgere i piedi verso est con lo sguardo diretto verso nord fino ad individuare la costellazione “Lyra“(dalla quale prendono il nome le Liridi) fino scorgere la stella Vega che, prospettivamente, è la stella più grande e luminosa in queste sere primaverili, di color bianco-azzurrino.

 

Articolo di: Alessia Tumminello

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