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I TEMPORALI DI CALORE: perchè si formano dalla PRIMAVERA e ci accompagnano in ESTATE?
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I TEMPORALI DI CALORE: perchè si formano dalla PRIMAVERA e ci accompagnano in ESTATE?

La maggior parte delle precipitazioni che mediamente cadono sulla Sicilia durante la stagione estiva, deriva dai temporali pomeridiani che generalmente si originano nelle zone interne, spesso lungo le catene montuose, e che in alcuni casi riescono a raggiungere anche le zone costiere.
In realtà la formazione di questo tipo di temporali è già possibile in primavera, tra fine marzo e aprile, quando il sole inizia a raggiungere un altezza sull’orizzonte maggiore rispetto all’inverno, fornendo una quantità maggiore di calore sulla superficie terrestre e di conseguenza alla colonna d’aria.


Solitamente per la formazione di un temporale di calore è necessaria la presenza di aria caratterizzata da una certa quantità di vapore acqueo, anche in contesto di un modesto campo anticiclonico, supportata da correnti fresche e instabili in quota.
Il meccanismo che porta alla formazione di questo tipo di fenomeno è quello della semplice condensazione del vapore acqueo, che in generale dà origine a qualsiasi tipo di nube.
L’aria, che si riscalda durante la mattinata grazie al calore del sole, tende a diventare più leggera creando una bolla che sale verso l’alto; qui incontra temperature via via più fredde che fanno condensare il vapore in eccesso creando i famosi cumulonembi, le nubi temporalesche per eccellenza.

L’enorme quantità di calore liberata durante la fase di condensazione, fornisce la spinta di galleggiamento necessaria per proseguire il moto di ascesa, consentendo alla nube di propagarsi fino alla parte più alta della troposfera, in alcuni casi anche alla bassa stratosfera.
Tutto ciò dà origine a quello che in termini tecnici è definito “cella temporalesca”; spesso più celle possono unirsi creando le “supercelle”, da cui possono originarsi fenomeni molto intensi.
Dalle celle hanno origine rovesci anche di forte intensità, spesso localizzati in zone ben precise, accompagnate da fulminazioni e in alcuni casi da chicchi di grandine. Questo tipo di fenomeno inizia a formarsi tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, esaurendo la sua energia entro la serata.

 

Articolo di: Alessandro Lucia

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