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I TORNADO in Sicilia: ripercorriamo gli eventi più estremi verificatosi negli ultimi anni

Può sembrare azzardato eppure è così, anche in Sicilia durante l’anno assistiamo ad un certo numero di trombe d’aria ed a volte, seppur raramente,  a dei veri e propri tornado come quelli che devastano ogni anno gli Stati uniti d’America; maa cosa sono i tornado e le trombe d’aria?
Anzitutto tromba d’aria e tornado sono la stessa identica cosa, anche se quest’ultimo termine è usato per indicare una tromba d’aria più violenta e distruttiva proprio come quelle che devastano ogni anno appunto gli States, ma non solo.
La tromba d’aria o tornado in definitiva è una colonna d’aria in violenta rotazione in contatto con il terreno che scende dalla base di un cumulonembo con la parvenza di una nube ad imbuto, chiamata anche proboscide. Per approfondire l’argomento vi riportiamo al nostro articolo di didattica.

IL TORNADO DI SCICLI (RG)

Una delle trombe d’aria di origine mesociclonica più potenti in Europa mai documentata con foto e rari video in questi ultimi 50 anni è stata certamente quella di Scicli in provincia di Ragusa il 12 novembre del 2004, un vero e proprio tornado come quelli americani.
Fortunatamente il vortice ha percorso zone non abitate, danneggiando solamente qualche capannone e divelto alberi e pali della corrente elettrica, se avesse investito il centro abitato il bilancio sarebbe stato ben più grave!

L’incredibile video di Bartolomeo Verdirame

tornado-scicli

foto di Giuseppe Fidone

Si stima che la velocità del vento abbia raggiunto valori prossimi ai 250 km/h, il radar doppler di Sigonella non era in funzione purtroppo, e probabilmente si è trattato di un tornado EF3 della scala Enhanced Fujita

foto di Silvio Rizzo e Pierangelo Bellio

IL TORNADO DI CATANIA DEL 9 DICEMBRE 2004

Il 9 dicembre dello stesso anno è Catania ad essere colpita da un altro grande tornado sempre di natura mesociclonica e stavolta in pieno centro cittadino. Miracolosamente neanche stavolta ci sono state vittime e feriti. Anche stavolta non è stato possibile risalire alla velocità del vento all’interno del vortice essendo il radar doppler di Sigonella nuovamente fuori uso.
Si crede possa essersi trattato di un EF1 ma poche foto dei danni non sono sufficienti per averne la certezza.

Il tornado di Catania del 9 dicembre 2004

IL TORNADO DI CATANIA DEL 14 DICEMBRE 2009

Sempre Catania ad essere colpita, stavolta il bilancio è stato ben più grave con 4 feriti di cui uno deceduto in seguito alle ferite riportate quando è stato colpito da una porta scorrevole scardinata dal vento. Purtroppo oltre ad alcuni video amatoriali molto eloquenti e alle immagini dal satellite non abbiamo altre informazioni a riguardo, quasi certamente anche questo tornado è stato generato da un temporale a supercella.
Sotto un immagine del satellite delle ore 14:30 dove si nota l’enorme sistema temporalesco sul catanese con evidente overshooting top alla sommità, indice di forti e vigorose correnti ascensionali.

I TORNADO DI CATANIA ED ACIREALE (CT) DEL 5 NOVEMBRE 2014

 

Altri tornado di una certa entità di cui si hanno foto e video sono quelli che nel pomeriggio del 5 novembre si sono abbattuti a nord di Catania, Aci Castello ed Acireale con danni ingenti a case e varie strutture. A questo si sono aggiunte precipitazioni di una certa entità, circa 150 mm in poche ore.
Il bilancio è stato di 4 feriti non gravi per fortuna. Sotto alcuni video e immagini della tromba d’aria su Catania e Acireale e i dei danni da essi provocati.

Tornado Catania – video

Tornado Acireale – video

I danni – Rai News

Questi sono solo alcuni degli eventi più significativi verificatesi in Sicilia in questi ultimi decenni, ma ogni anno non si contano le trombe d’aria e trombe marine su tutta l’isola, per fortuna di breve durata, e meno violente di quelle di cui abbiamo descritto sopra.

Tutta la Sicilia e segnatamente la parte orientale e sud-orientale sono altamente vocate per il prodursi di intensa attività temporalesca ed a volte di violenti fenomeni vorticosi, soprattutto in autunno quando le correnti fredde dal nord-Europa tendono a portarsi via via a latitudini sempre più basse scontrandosi con acque ancora calde in eredità del periodo estivo.

 

Articolo di: Michele Vanella

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