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Il cielo di novembre: Venere illumina il crepuscolo tra congiunzioni e stelle cadenti - Centro Meteorologico Siciliano
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Il cielo di novembre: Venere illumina il crepuscolo tra congiunzioni e stelle cadenti

Una falce di Luna con la Luce Cinerea e Venere, il 12 giugno 2021. Credit: Teresa Molinaro

Complici le giornate più  corte determinate da un graduale minor numero di ore di luce, il mese di novembre ci offre la possibilità di poter osservare il cielo e i suoi meravigliosi oggetti già a partire dal tardo pomeriggio.

Subito dopo il tramonto del sole, che in questo mese avverrà tra le 17 e le 16:45, non potremo non notare l’astro più luminoso della sera, ovvero il pianeta Venere, che con la sua brillantezza sarà protagonista per tutto il mese, fino a quando raggiungerà la massima visibilità il 28 novembre, data in cui tramonterà circa 2 ore e 40 dopo il tramonto della nostra stella. 

Nelle luci del crepuscolo e per parte della serata saranno facilmente visibili i giganti gassosi Giove e Saturno, già protagonisti del cielo estivo, che si avviano verso una minore visibilità rispetto ai mesi precedenti.

Al mattino, nella prima parte del mese, il pianeta Mercurio si mostrerà nella sua elusiva brillantezza, restando sempre più basso all’orizzonte est sino a quando sarà in congiunzione con il sole il 29 novembre, divenendo praticamente inosservabile.

Nella seconda parte del mese, tra le luci dell’alba, farà capolino il pianeta rosso, Marte, che si manterrà basso sull’orizzonte orientale, ma comunque individuabile prima del sorgere del sole.

Come tutti i mesi anche la Luna ci allieterà con le sue fasi, prendendo parte a interessanti congiunzioni astronomiche: l’8 novembre la vedremo brillare in una sottile falce crescente accanto a Venere, a sud ovest, tra le luci del crepuscolo mentre entrambi gli oggetti si apprestano a tramontare.

La sera dell’11 novembre la Luna sarà al primo quarto e la troveremo tra Giove e Saturno nella costellazione del Capricorno, in una danza astronomica già dopo il tramonto del sole.

La Via Lattea, Giove e Saturno nel cielo di ottobre 2020. Credit: Teresa Molinaro

Mentre il nostro satellite si appresterà a raggiungere il novilunio la sera del 19, un nuovo interessante incontro si farà spazio sulla volta celeste: questa volta la Luna attraverserà la costellazione del Toro, insinuandosi tra le Pleiadi e le Iadi, regalandoci una bellissima congiunzione d’autunno.

Proprio il Toro, insieme ai Gemelli, è la costellazione che vedremo sorgere da est nelle notti autunnali, accompagnate entrambe dall’Auriga e la sua luminosa stella Capella; nelle prime ore della notte da sud-est sorge, invece, una delle costellazioni protagoniste dell’inverno, Orione, che insieme alla figura del Cane Maggiore e la sua sfavillante Sirio, la più luminosa stella del cielo notturno, fa parte delle costellazioni che adorneranno il cielo invernale con la loro inconfondibile bellezza.

Guardando a nord troveremo le costellazioni circumpolari: Orsa Maggiore, Orsa Minore, Cassiopea e ovviamente la Stella Polare a indicare il settentrione, mentre a nord-est Andromeda, Pegaso e Perseo saranno le costellazioni dominanti.

Nel cielo del mese non mancheranno le stelle cadenti: saranno due gli sciami meteorici di novembre, quello delle Tauridi e delle Leonidi.

Quello delle Tauridi è uno sciame che originato dalle particelle prodotte dalla disintegrazione della cometa Encke. Le meteore si irradiano nella volta celeste da un punto in direzione delle Pleiadi: il momento di maggiore attività delle Tauridi è tra il 7 e l’8 novembre, con una concentrazione di scie luminose in due punti: questo sciame di meteore ha infatti la particolarità di avere due punti nella volta celeste di maggiore irradiazione, due radianti da cui lo sciame sembra originarsi e in cui il numero di meteore è maggiormente concentrato.

Intorno al 17-18-19 novembre sarà il momento di massima attività delle Leonidi, sciame di meteore originato dai frammenti della cometa Tempel-Tuttel, che in questo periodo incrociano l’orbita terrestre.

Il radiante delle meteore possiamo individuarlo nella costellazione del Leone, da cui lo sciame prende il nome; purtroppo quest’anno la Luna, nei giorni del picco massimo delle Leonidi, si appresta a raggiungere il plenilunio, e il suo intenso bagliore andrà probabilmente a ostacolare le osservazioni. 

Il mese di novembre sarà dunque interessato da diversi eventi e oggetti astronomici da poter osservare e fotografare già in comodi orari serali e per tutta la notte, fino ai bagliori del mattino che preannunciano l’alba.

 

Articolo e fotografie di: Teresa Molinaro

Nella foto di copertina: una sottilissima falce di Luna accompagna Venere, in alto, nei colori del crepuscolo, di Teresa Molinaro

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