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La Riserva naturale orientata Monte Capodarso e Valle dell’Imera Meridionale (CL)

La Riserva naturale orientata Monte Capodarso e Valle dell’Imera Meridionale è una riserva naturale regionale della Sicilia istituita nel 1999. Si trova nel cuore della regione, tra le province di Enna e Caltanissetta e si estende in una delle più belle aree naturalistiche dell’intera isola. Lungo il corso del fiume Imera (luogo di migrazione primaverile ed autunnale dell’avifauna con numerose specie tra cui l’Airone cinerino, la Garzetta Marzaiola, il Codone, la Folaga, il Falco di Palude el’Albanella reale) nidificano il Cavaliere d’Italia, l’Occhione, Il Corriere piccolo, Il germano reale, la Folaga e la gallinella d’acqua. L’area si estende tra il monte Capodarso ed il Monte Sabucina, in un contesto archeologico e naturalistico di rara bellezza tanto da spingere l’Ente nazionale ItaliaNostra a salvaguardare l’area per consentire a turisti e non turisti di godere delle meraviglie di questo splendido fazzoletto di terra. Rientra tra le maggiori aree protette della Sicilia per via del suo ambiente di tipo fluviale. Da segnalare le splendide gole di Capodarso e la Grotta delle Meraviglie coni resti di un centro indigeno ellenizzato (presente una scala antichissima scavata nella roccia).

Fiume Imera. Fonte: http://www.bandw.it

In condrata Terrapelata sono invece presenti le maccalube (vulcani di fango) di Caltanissetta presenti lungo una zona interessata da fenomeni di vulcanismo di tipo sedimentario. Il suolo è in gran parte costituito da rocce sabbiose e conglomeratiche, e manifesta una spiccata vocazione per le colture arboree, come mandorlo ed olivo. In ambito archeologico, studi già avviati nelle aree di Sabucina, Capodarso e Piano della Clesia, ha evidenziato l’importanza strategica, politica ed economica che i siti hanno rappresentato in epoca preistorica e durante la colonizzazione greca e romana di cui è possibile visitare i resti antichi presso il Museo Archeologico regionale di Caltanissetta che custodisce ed espone cronologicamente i reperti delle civiltà che si sono succedute nell’area. Nei prossimi anni, l’ente gestore ha in programma lo studio di percorsi culturali che comprenderanno la scoperta di siti archeologici e la visita delle strutture museali cittadine per una comprensione più esaustiva dell’intera area protetta. Saranno programmate una serie d’iniziative volte alla valorizzazione di questi beni attraverso convegni, dibattiti e seminari di studio con l’obiettivo di dare impulso a nuove campagne di scavo per approfondire le conoscenze delle radici storiche della nostra civiltà. Il clima dell’area si presenta di tipo temperato mediterraneo con caldo (e spesso il prolungamento della stagione estiva) ed inverni freschi. Con una media di circa 70 giorni piovosi all’anno la Sicilia centrale si puo’ considerare una zona a media intensita’ pluviomentrica della regione.

 

Articolo di: Davide Pitarresi

Foto di: http://www.bandw.it

Maggiori informazioni: http://www.riservaimera.it/

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