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Le comete: spettacolari corpi celesti che solcano l'atmosfera terrestre
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Le comete: spettacolari corpi celesti che solcano l’atmosfera terrestre

Il passaggio di una cometa a ridosso dell’atmosfera genera una distinta scia luminosa,che si distingue per la sua lunga coda in grado di irradiare il cielo per secondi o addirittura minuti. La loro improvvisa comparsa nel cielo, anche diurna, ha da sempre destato all’uomo tanto interesse tanto quanto timore. Ancora oggi, non è facile prevedere con precisione il passaggio di questi corpi celesti, poichè sono estremamente influenzabili dalle forze gravitazionali di stelle e pianeti che possono deviare il loro moto. Alcune comete si muovono secondo un’orbita iperbolica, che le fa avvicinare di molto al Sole solo una volta. Altre, invece, possiedono un’orbita ‘elittica’ analoga a quella dei pianeti che le porta più volte vicino al Sole, ragion per cui queste comete sono periodicamente visibili. Come la Cometa 109P/Swift-Tuttle, una cometa periodica, che orbita attorno al sole ogni 133 anni. Tale cometa, lungo il suo passaggio, rilascia migliaia di particelle e polveri, tanto da formare una striscia di granelli nel sistema solare. Ogni anno nelle prime due settimane di Agosto questa striscia viene attraversata dal nostro pianeta Terra che si imbatte nello ‘sciame meteorico’ più denso permettendo lo spettacolo dele stelle cadenti ”Perseidi”,conosciute come le ‘lacrime di San Lorenzo’ del 10 Agosto.

La cometa Lovejoy vista dall’ osservatorio ESO in Cile il 22 Dicembre 2011. Credit: Gabriel Brammer dell’ESO.

Per la loro struttura fisica le comete (di conseguenza i loro ‘detriti’ come il precedente esempio delle Perseidi) sono visibili soltanto in presenza del calore solare, infatti lontano dal Sole una cometa è invisibile, il perchè è strettamente legato alla loro composizione chimica. Questi oggetti celesti sono formati da un piccolo nucleo roccioso composto da ghiaccio d’acqua e polveri circondati da una chioma di gas altrettanto congelati. Quando una cometa viene attratta nelle regioni dei pianeti maggiori diventa visibile per via del calore del vento solare; il calore del Sole fa sublimare parte del ghiaccio del nucleo della cometa, che va ad incendiare e illuminare la chioma, formando poi una coda vistosa che si allunga nello spazio per decine di milioni di chilometri, sempre rivolta in direzione opposta al Sole. Una cometa possiede almeno due code: una di polveri e una di gas ionizzato. La ”coda di polveri”, formata da piccole particelle solide espulse dal nucleo, è di color giallastro e in genere assume una forma curva mentre ”la coda di gas’ è di color bluastro a causa del monossido di carbonio ed è quella che raggiunge le dimensioni più rilevanti (anche 100 milioni di km) e ha una traiettoria sempre rettilinea. Il fenomeno maggiormente straordinario della coda della cometa è senz’altro quello della separazione improvvisa dalla chioma, con la sostituzione della vecchia coda di gas con una nuova.

 

Articolo di: Alessia Tumminello

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