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Profondo vortice ciclonico in arrivo sulla Sicilia, forte maltempo e neve specie giovedì

Archiviato il peggioramento dei primi due giorni della settimana, nel nostro precedente editoriale, avevamo già preannunciato ed esaminato l’arrivo di una seconda e più intensa ondata di maltempo invernale da metà settimana in poi. Pur continuando a mostrare leggere incertezze tra di loro, i modelli matematici di previsione hanno ormai inquadrato la definita traiettoria di un’imponente discesa di aria fredda polare marittima in arrivo direttamente dall’Atlantico settentrionale e la Penisola del Labrador. A discapito del nome, va detto fin da subito, che tra tutte le masse d’aria provenienti dall’emisfero settentrionale, è senza dubbio quella meno fredda/gelida nei bassi strati anche se con caratteristiche molto fredde ed instabili in alta quota (in questo caso con GPT che scenderanno sino alla 512 dam accompagnati da valori intorno alla -33/-34°C a 500hPa). Come quasi sempre accade, una volta giunta sul Mediterraneo dalla Valle del Rodano, l’aria polare sopracitata darà luogo allo sviluppo di una circolazione di bassa pressione con perno proprio tra il Mar Ligure ed il Mar di Corsica. Durante la giornata di mercoledì, con particolare riferimento alla serata, tale area depressionaria continuerà a traslare verso sud e ad approfondirsi ulteriormente nei pressi della Sardegna, raggiungendo valori attorno ai 980hPa o persino poco sotto (proprio in questo frangente si registreranno i valori di Geopotenziali più bassi).

Sinottica a scala europea prevista per giovedì 24 gennaio. Elaborazione: CMS

La genesi di questo imponente vortice ciclonico, che durante la nottata di giovedì posizionerà il suo nucleo centrale proprio tra la Sardegna ed il medio Tirreno, alimenterà condizioni di maltempo diffuso su gran parte dell’Italia con piogge, temporali, venti localmente tempestosi (previste raffiche sino a 140km/h che soffieranno attorno all’occhio) mareggiate e nevicate a quote medio-basse. A seguito di tale sinottica possiamo dunque affermare che un’area ciclonica di tale portata è certamente molto rara per le nostre latitudini (solitamente le zone più favorevoli sono le aree nord-atlantiche o artiche) dunque sarà bene prestare particolarmente attenzione su molte aree del Belpaese per possibili condizioni di tempo molto, molto perturbato. Tornando alla situazione prevista e concentrandoci su quello che riguarda la Sicilia, durante la giornata di mercoledì il tempo si manterrà spiccatamente variabile su buona parte dell’isola con qualche possibile debole fenomeno sparso specie sul settore occidentale. A partire dalle ore pomeridiane, grazie alla posizione del minimo depressionario sul Mar Tirreno settentrionale, si attiverà un primo flusso umido sud-occidentale che favorirà l’arrivo di piogge sparse e temporali specie sulle aree centro-occidentale e meridionali con nevicate a partire dai 900-1000 metri sui rilievi di ponente.

Pressione atmosferica prevista per le ore 10:00z di giovedì 24 gennaio. Modello : GFS(P) – FV3. Credit: Meteociel

Dopo una momentanea e timida pausa, a partire dalla notte di giovedì i primi cumulonembi e cumuli imponenti (tipici dell’aria polare-marittima) cominceranno ad interessare gran parte dell’isola con piogge sparse e rovesci temporaleschi anche grandigeni su buona parte del territorio con particolare riferimento alle aree occidentali, meridionali e della fascia ionica, alcuni dei quali assumeranno carattere di nubifragio. Le isoterme ad 850hPa, che grazie alla presenza di GPT molto bassi saranno misurate alla quota compresa tra i 1200 ed i 1250 metri, saranno generalmente compresa tra una +0 ed una -2°C per gran parte del giorno su tutta l’isola con lo zero termico in veloce calo che si porterà attorno ai 900/1000 metri d’altezza. La quota neve sarà dunque generalmente compresa tra i 500 ed i 700 metri d’altezza (specie in caso di forti temporali, orografia favorevole e presenza di microclimi particolarmente avvezzi al raffreddamento). Venti sostenuti e mareggiate lungo i settori più esposti. Per il weekend l’attuale tendenza è verso il prosieguo di questa fase di maltempo con il vortice ciclonico che, dopo aver attraversato il Canale di Sicilia, si porterà sullo Ionio, ma di questo ne parleremo nel nostro prossimo editoriale valido per il fine settimana. Adesso analizziamo la situazione prevista per i prossimi due giorni:

Piogge accumulate sino alle 23 di giovedì. Modello: WRFNMM 0.05, Credit: Meteociel

Mercoledì 23 gennaio: al mattino nuvolosità sparsa sul settore occidentale e costa meridionale con possibili fenomeni su trapanese, cielo da parzialmente nuvoloso a nuvoloso altrove. Nel pomeriggio aumento della nuvolosità ovunque con piogge sparse sul settore centro- occidentale e sulla costa meridionale. Possibili temporali. Fenomeni sporadici o assenti altrove. In serata situazione immutata con fenomeni sparsi sul settore occidentale e meridionale prima di un momentaneo e timido miglioramento.  Spolverate di neve a partire dai 900-1000 metri sui rilievi di ponente. I valori termici saranno in lieve calo con freddo moderato. Venti generalmente moderati o forti di libeccio. Mari molto mossi, mosso lo Ionio.

Giovedì 24 gennaio: condizioni di maltempo diffuso su buona parte dell’isola con piogge, rovesci e temporali accompagnati da grandinate sparse e locali nubifragi specie lungo le aree occidentali, meridionali e lungo la fascia ionica. Tra il pomeriggio e la sera ancora situazione spiccatamente instabile con fenomeni a macchia di leopardo un po su tutta la regione (il reale posizionamento del minimo sarà fondamentale per capire le aree maggiormente interessate). Quota neve compresa tra i 500 ed i 700 metri d’altezza su tutta la Sicilia, previsti accumuli abbondanti tra comprensorio etneo, appenino siculo (specie sul versante meridionale), Sicani ed Iblei. Assai probabile l’imbiancata su Enna. Temperature in calo. Venti forti ovunque con possibili locali raffiche sino ad intensità di tempesta lungo i settori occidentali. Mari molto mossi o agitati, mosso lo Ionio, molto agitato lo Stretto di Sicilia con mareggiate lungo le aree più esposte.

 

Articolo di: Davide Pitarresi

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