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Situazione INVASI in SICILIA: deficit del -10% rispetto all’aprile 2019 ma in miglioramento

La Sicilia ha vissuto nei mesi scorsi un periodo di siccità che potremmo definire storico.
L’inverno 2019/2020 infatti si è piazzato come l’inverno più secco della storia della meteorologia moderna in Sicilia ovvero da quando esistono le rilevazioni (1797).

Vi riportiamo alcuni esempi che rendono bene l’idea dell’eccezionale periodo di siccità che ci ha interessati:

Messina Osservatorio e AM (1916/2020 media 122.5 in 12.7 giorni) Gennaio 2020 ha chiuso con soli 7.8 mm, precedente record 19.2 mm nel gennaio 1982 (record 2 giorni di pioggia, precedente record 4 giorni nel gennaio 1975 e 1982)
Palermo Osservatorio Astronomico (1797/2020) 0.6 mm predente record, 7.9 mm nel gennaio 1866 e 8.3 mm nel gennaio 1983.
Record assoluto gennaio 2020 con 0 giorni di pioggia (precedente record 3 giorni nel gennaio 1828, 1858, 1926, 1932 e 1989).


Un po’ su tutta la Sicilia è stato un susseguirsi di record negativi, ad eccezione di poche zone del messinese e della Sicilia orientale, interessate da qualche pioggia.
A partire dal mese di marzo tuttavia, un generale cambio di assetto a livello atmosferico, ha consentito il ritorno delle piogge su tutta la regione, piogge a tratti intense che hanno permesso un parziale recupero del deficit pluviometrico accumulato.

Dando uno sguardo al volume degli invasi in Sicilia aggiornato al mese di aprile, notiamo subito che lo scarto rispetto all’aprile 2019 è del -10%, percentuale che, senza le piogge benefiche di marzo, sarebbe stata indubbiamente più accentuata.
A soffrire maggiormente tale deficit rispetto all’aprile scorso sono gli invasi della Sicilia occidentale, specie del palermitano, agrigentino e trapanese, come ad esempio la diga Poma con gli attuali 42 m3 rispetto ai 64 m3 dello scorso aprile e la diga Garcia con gli attuali 48 m3 rispetto ai 61 m3 dell’aprile 2019.


Il deficit risulta più contenuto sulla Sicilia orientale, dove le piogge sono risultate maggiormente abbondanti, come nel caso della diga Ragoletto, nel catanese, dove il bilancio al mese di aprile è sostanzialmente in pareggio rispetto allo scorso anno.
Situazione migliore anche sull’ennese dove alcune dighe hanno addirittura accumulato un leggero surplus rispetto all’aprile 2019 come la diga Ancipa coi sui 20 m3 rispetto ai 19 m3 dell’anno scorso.

In conclusione possiamo affermare che il mese di marzo è riuscito a raddrizzare un bilancio pluviometrico che poteva risultare pesante su alcune zone della Sicilia, tuttavia, visti gli scarti negativi ancora presenti rispetto all’anno scorso, il territorio avrà ancora bisogno di altra piogge per poter affrontare la stagione estiva in tutta tranquillità.

Dati invasi: Osservatorio delle Acque

 

Articolo di: Stefano Albanese

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