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Spettacolare “V-SHAPED” causa NUBIFRAGI in Sicilia, oltre 300 mm sull’Etna; cosa è accaduto?
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Spettacolare “V-SHAPED” causa NUBIFRAGI in Sicilia, oltre 300 mm sull’Etna; cosa è accaduto?

Come previsto, dopo aver interessato la Sardegna, il maltempo si è accanenito sulla Sicilia orientale. Con il passaggio del fronte freddo al suolo, con l’associata linea di confluenza venti al suolo, fra scirocco e libeccio, ha determinato lo sviluppo di un nuovo sistema temporalesco a mesoscala che ha assunto le caratteristiche della tipica “v-shaped storm”, con la punta in fase di formazione nel tratto di mare a sud-est di Malta, dove è già evidente la miccia esplosiva della convezione che fa scoppiare il sistema convettivo.

Proprio in quest’area lo sviluppo di un “updraft” particolarmente violento che sfonda fino in stratosfera, originando un “overshooting top” che blocca il vento ai livelli superiori, forza il flusso a divergere intorno ad esso. Il flusso in alta quota, molto forte, tende ad erode la sommità dell’”updraft” e trasporta i residui della nube sottovento, originando la tipica forma a “V”. Inoltre dagli ultimi loops delle immagini satellitari è possibile anche osservare la formazione di una spettacolare “flanking line” a sud-est di Malta, contribuendo a generare in loco nuove giovani “celle temporalesche”, foriere di precipitazioni. La “flanking line” non è altro che una estesa linea di cumuli e congesti molto sviluppati che vanno ad alimentare il sistema temporalesco che l’ha generata, visto che le cumulogenesi, non trovando alcun ostacolo davanti, possono aspirare e rifornire il temporale di masse d’aria calde e umide (ottimo carburante per la convenzione), rendendolo più duratura e intenso.

Purtroppo questi sistemi temporaleschi alla mesoscala, lì dove stanno colpendo, potranno dare la stura a precipitazioni veramente abbondanti, caratterizzate da indici di rain/rate molto elevati capaci di spingere la sommatoria precipitativa su valori piuttosto alti, in grado da causare importanti criticità idrogeologiche. In queste ore fra l’Etna e i Peloritani riscontriamo accumuli pluviometrici superiori ai 100-150 mm, con picchi di ben oltre 315 mma Linguaglossa, sul versante orientale dell’Etna. Le forti piogge cadute fra Etna e Peloritani hanno causato la repentina ondata di piena di molte fiumare sul messinese. Qui la situazione dovrà essere monitorata di minuto in minuto, visto l’elevato rischio di avere a che fare con fenomeni molto intensi, in grado di arrecare significative criticità al territorio. La “v-shaped storm” sarà ben alimentata da un moderato “wind shear positivo”, fra media e alta troposfera, impresso dalla risalita, fino allo Ionio, di un ramo secondario del “getto subtropicale”.

Il transito di questo ramo ascendente del “getto subtropicale” ha l’effetto di instabilizzare ulteriormente la colonna d’aria sul lato orientale della convergenza venti al suolo, che nel frattempo avanza molto lentamente da ovest verso est, accendendo nuove “celle temporalesche”, particolarmente attive fra le coste del siracusano (in poche ore > 60 mm ad Augusta), il catanese e il messinese. Il forte “shear” del vento in quota e la convergenza nei bassi strati, fra l’aria calda e molto umida sub-tropicale marittima continentalizzata da SE, e quella più fresca da SO, sta favorendo lo sviluppo del sistema temporalesco a mesoscala, di carattere lineare, che risalendo verso la Sicilia orientale assume spiccate caratteristiche autorigeneranti, con la tipica forma a “V”, plasmata dalla forte convergenza venti al suolo e dalla notevole divergenza delle correnti in quota. Il problema è che la linea di convergenza, pur muovendosi verso levante con una certa velocità di spostamento, una volta giunta al traverso delle coste della Sicilia orientale raccoglierà una energia potenzialeenorme, con temperature dell’aria ancora elevate (capaci di raccogliere molta umidità) a livello del mare e tanta umidità nei bassi strati che fungerà da stimolo alla convezione, favorendo così lo sviluppo di varie “celle temporalesche”, alcune delle quali saranno davvero molto intense nella stadio di maturazione, scaricando forti rovesci di pioggia e temporali davvero intensi, con elevati indici di rain/rate e fulminazioni.

I fenomeni più intensi, con rovesci davvero forti e fenomeni temporaleschi particolarmente energetici, dalle prossime ore continueranno ad interessare l’agrigentino, l’alto catanese e il messinese, dove risaliranno nuclei precipitativi anche a fondoscala, capaci quindi di dare la stura a ingentissimi carichi precipitativi nel giro di poche ore. In queste situazioni si raccomanda di non uscire di casa, se non strettamente necessario, è di tenersi lontani dal greto di fiumi, torrenti o qualsiasi tipo di corso d’acqua durante il passaggio dei temporali. Solo dalla mattinata si assisterà ad un generale miglioramento, con l’allontanamento dei forti temporali, legati al “v-shaped”, verso lo Ionio, mentre da sud-ovest avanzeranno masse d’aria più secche che porteranno ampie schiarite su tutta la Sicilia. Non ci resta che monitorare la situazione in tempo reale, passo dopo passo.

 

Spettacolare “v-shaped storm” lungo linea di confluenza pre-frontale causa nubifragi in Sicilia, oltre 300 mm sull’Etna

Articolo di: Daniele Ingemi