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Terza decade di aprile: anticiclone in rinforzo e temperature in aumento

Una lacuna barica (presente quando su un territorio latitano figure atmosferiche completamente strutturate sia in quota che al suolo, che siano alte o basse pressioni) continuerà ad essere presente sul Mediterraneo centro-orientale, garantendo condizioni di spiccata variabilità su svariate zone d’Italia (Sicilia compresa) oltre che su alcuni stati est-europei che saranno interessati da temporali pomeridiani termoconvettivi anche violenti, segno di una stagione primaverile nella sua massima maturità.

Anomalie pressorie (a quota 500 hPa) previste per la giornata del 25 aprile

Tale figura meteo-climatica dovrebbe insistere per buona parte della settimana, facendo virare l’Anticiclone verso nord/nord-est che andrà ad interessare, con i suoi massimi pressori, l’Europa centrale causando i primi caldi dell’anno tra Germania, Francia, Regno Unito, Belgio oltre che su Svizzera e Nord Italia.

Contemporaneamente, durante il prossimo fine settimana, l’anticiclone delle Azzorre proverà ad espandersi e allungarsi verso est provocando un’accelerazione del flusso atlantico, il quale innescherà una pulsazione del Vortice Polare che, prima di essere costretto a traslare verso nord, rilascerà masse di aria fresca ed instabile che favoriranno la discesa di una saccatura nord-atlantica verso l’Europa occidentale.

Ne conseguirà un ondata di maltempo tra Spagna, Portogallo e Marocco per via di un successivo cut-off in sede iberico-marocchina.

La figura anticiclonica azzorriana andrà così ad interessare maggiormente anche la Sicilia e l’Italia centro-meridionale, dove si avranno condizioni meteo-climatiche in deciso miglioramento oltre che un aumento termico che potrebbe risultare importante con aria ancor più calda in risalita dal nord Africa: la settimana del 25 Aprile potrebbe mostrarsi dai connotati quasi estivi, con molto sole su tutta l’Italia e poche sporadiche, se non del tutto assenti, possibilità di fenomeni termoconvettivi lungo l’Appenino centro-meridionale italiano che non riceverà più supporti freschi da est, essendo interessato da geopotenziali alti a tutte le quote.

Secondo gli aggiornamenti modellistici di oggi, tale scenario dovrebbe perdurare sino agli ultimi giorni del mese, quando, stando al modello americano GFS, la depressione iberico-marocchina dovrebbe traslare verso est favorendo un momentaneo allentamento dell’ alta pressione in favore di una fase di maltempo che andrebbe ad interessare sopratutto il centro-nord Italia, prima di un nuovo miglioramento generalizzato.

L’Africa, quella stabile e calda, sembra voglia dare segnali importanti, dando indizi su un maggio abbastanza caldo, ma a tratti, anche decisamente instabile per via di temporanei break nord-atlantici pronti a portare pause precipitative anche importanti.

 

Articolo di: Davide Pitarresi

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