LIPARI, l’isola fertile che fornisce diletto ai suoi abitanti

Continuando il nostro tour lungo l’arcipelago delle Eolie, ci soffermiamo ad ammirare la bellezza e la ricchezza della più grande isola tra le sette: Lipari.
Sin dai tempi antichi, Lipara, così come veniva chiamata nel periodo greco, era famigerata per le sue vantaggiose peculiarità: brillantezza, fertilità e ricchezza.
Chi l’ha abitata sin dalle sue origini, ha sempre beneficiato dei suoi preziosi prodotti, dall’abbondante pesce, alla frutta zuccherina, un vero e proprio diletto per chi ne ha goduto e tutt’oggi ne gode.

Fonte: Wikipedia

La sua formazione, non è una novità data la zona circostante, è il risultato di numerose eruzioni vulcaniche ripetutesi nel corso dei millenni. Come già scritto sopra, ha la maggior superficie tra le isole eoliane. Circa 10,000, invece, sono gli abitanti che la popolano.
Ebbene si, l’isola prende il nome dall’omonimo comune di Lipari, un piccolo paesino caratteristico dove è inebriante il profumo del mare; lo stesso mare che, col suo vivace color azzurro, abbellisce lo sfondo dello stemma comunale, ove è raffigurato il patrono del paese: San Bartolomeo.

Punto attrattivo e di interesse per tantissimi turisti, come nelle grandi città, infatti, Lipari nasconde i resti delle sue varie colonizzazioni: dal periodo preistorico a quello greco, da quello greco a quello romano.
In via Garibaldi, vi è senza alcun ombra di dubbio, il sito maggiormente interessante: il Castello di Lipari, un maniero risalente al IX secolo d. C., una vera e propria fortezza che ha visto il susseguirsi di decine e decine di dominazioni, da quella greca fino ad arrivare al periodo spagnolo.

Foto di: Sabrina La Greca

Come già citato, oltre alle bellezze artistiche, Lipari è celebre per sue numerose specialità culinarie: le nacatoie e gli spacchiteddi. Si tratta di dolci tipici della zona: i primi sono dei tortelli ricoperti di mandorle e zucchero. I secondi, invece, tradizionali nel periodo natalizio, possono essere farciti in vari modi: arancia, mandarino e cannella rivestono gli spacchiteddi maggiormente richiesti.

Insomma, Lipari, dà la sensazione di essere una favola immersa nel mare, che emergendo mostra a chi la vive sempre e a chi, invece, per un breve periodo, il suo semplice incanto. Un’isola dove si viaggia rapidamente da un’era all’altra, non faticando, ma potendo approfittare di un bagno sulle sue acque limpide e, perché no, di un esplorazione tra storia e sapori.

 

Articolo di: Davide Villaggio

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