Alicudi e Filicudi: le isole “sempre verdi” delle Eolie

Continuando il nostro tour tra le Eolie ci soffermiamo per ammirare la bellezza di due piccole isole: Alicudi e Filicudi.

Appartenente al comune di Lipari, Alicudi è l’isola più occidentale dell’arcipelago eoliano. Anche in questo caso, sull’isola è presente un monte, ovvero il Monte dell’Arpa. L’isola è abitata solamente nella sua parte meridionale, essendo meno scoscesa rispetta alla zona ad occidente, ove continui forti venti si abbattono provocando delle vere e proprie frane chiamate sciare dagli arcudari (così come vengono chiamati gli abitanti di Alicudi). La presenza di esseri umani sull’isola è risalente all’età del Neolitico. Nel 1924, infatti, alcuni ritrovamenti, come ad esempio dei sepolcri, fanno risalire all’età della pietra.

 Credit: wishsicily

A livello ambientale, l’isola è famosa per la presenza dell’erica, un arbusto sempreverde di colore rossastro che riempie le zone scoscese del promontorio che strapiomba sulla spiaggia. Ciottoli e scogli formano quest’ultima, ma quando in inverno le forti mareggiate colpiscono l’isola, risalta all’occhio la presenza di rena scura sotto le rocce.
Oltre ai suoi abitanti, Alicudi è popolata da numerose specie di volatili: pellicani, aironi e fenicotteri. Inoltre, sul fianco ovest del peripendio, vi è una grotta ove si raccolgono numerosi chirotteri, comunemente noti come pipistrelli.
Il 24 Agosto di ogni anno l’isola si para a festa: San Bartolo, con la sua pesante statua, viene portato a spalla dai fedeli su delle mulattiere.

Seconda isola più occidentale dopo la già citata Alicudi, Filicudi è la seconda più ad occidente dell’arcipelago. Il suo nome nel greco antico indica la palma nana, assai diffusa lungo il promontorio presente sull’isola. Un vulcano spento, alto 773 m e chiamato Monte delle Felci, domina sul paesaggio. Abitata da un centinaio di persone, la zona sud-est dell’isola si popola particolarmente durante l’estate. I filicudari, fino ai primissimi anni del’900, la chiamavano anche Isola delle streghe, per via di alcune leggende metropolitane.
Oltre alla palma nana, vi è una folta presenza di vegetazione: capperi, ginestre, ulivi, lentischi e carrubbe. Numerose specie di falchi, invece, aleggiano nel cielo di Filicudi. Nell’isola, polo attrattivo e di interesse è il Museo archeologico eoliano, ove è possibile trovare tantissimi relitti appartenenti a più epoche diverse tra loro. Un momento emozionante e che lascia a bocca aperta chiunque assiste, è il momento del crepuscolo. Ogni sera, infatti, dalla località Stimpagnato, su può ammirare il bellissimo tramonto con sfondo la bellezza di Alicudi. Attimi di suggestione che rimarranno vividi nei ricordi di tutti coloro che, con meraviglia e stupore, si godono uno degli spettacoli naturali più incantevoli delle Eolie.

 

Articolo di: Davide Villaggio

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