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Allarme SICCITÀ su quasi tutta EUROPA, Italia compresa: molte aree a SECCO da mesi

Da oltre tre mesi mancano precipitazioni significative su gran parte d’Italia e sull’Europa a causa dello strapotere degli anticicloni che non solo ha annientato gran parte dell’inverno ma che sta compromettendo anche la stagione primaverile. 

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad anomalie bariche davvero inconsuete, specie per il nord e il centro-Europa dove vaste figure anticicloniche stazionano ormai da settimane, impedendo ad ogni tipo perturbazione di penetrarvi.
Le nazioni più colpite da questa eccezionale siccità sono senza alcun dubbio: Francia, Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Belgio e settore meridionale della Scandinavia, aree in cui solitamente le perturbazioni atlantiche e i temporali di calore sono spesso presenti, di cui quest’anno non vi è invece traccia.

Soffermandoci sul nostro settentrione, sul Nord Italia, non transita una perturbazione significativa addirittura dalla terza decade di dicembre del 2019, dove fiumi come il Po, hanno attualmente una portata idrica tipica del mese di luglio, registrando un deficit davvero allarmante.
Lo stazionare dell’alta pressione ha inoltre contribuito a far registrare temperature insolitamente miti, specie in montagna dove in alcuni casi la soglia dei +20 °C è stata superata agevolmente.


Le cose non vanno molto meglio anche su molte zone del Centro-sud, dove, dopo un inverno disastroso, risultando in alcuni casi il più secco della storia della meteorologia moderna, si è assistito al transito di qualche fronte nel mese di marzo, con precipitazioni disomogenee, mal distribuite e nella maggior parte dei casi di modesta entità.
Situazione leggermente migliore in Sicilia, dove sempre nel mese di marzo, una serie di perturbazioni hanno messo una pezza su una situazione di approviggionamento idrico che si faceva sempre più preoccupante.

Insomma, dopo un Inverno sostanzialmente secco e termicamente sopra media (il più caldo mai registrato in Europa), anche la Primavera si sta mostrando eccezionalmente secca, specie su zone dell’Europa dove i temporali da termoconvezione dovrebbero già farla da padroni.

 

Articolo di: Stefano Albanese

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