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Il PARCO delle MADONIE: il geoparco globale dell’Unesco

Il Parco delle Madonie è un’ampia area naturale situata nel territorio di Palermo e comprendente diversi comuni, ben 15, appartenenti la provincia del capoluogo siciliano.
Inoltre, comprende il grande Massicio delle Madonie, da cui per l’appunto prende il nome ed è attraversato dai due fiumi della Sicilia settentrionale Imera e Pollina.
Il Parco è stato istituito il 9 novembre del 1989. Tuttavia, nel 2003, grazie al suo interesse prettamente geologico, diventa Geoparco Globale dell’Unesco, acquistando ulteriore attrazione per numerosi esploratori.


A suscitare maggiore interesse è la catena montuosa delle Madonie, con in primo piano il Pizzo Carbonara, una vetta superiore ai 1600 metri seconda, in Sicilia, solo al vulcano più alto d’Europa, ovvero l‘Etna.

Il resto della superficie si divide in tre vallate: la Valle dell’Imera settentrionale, la Valle dell’Imera meridionale e del Salso e la valle del Pollina.
Come già scritto nel paragrafo precedente, prendono nome dai corsi d’acqua che interessano tutta l’ampia area in questione, soprattutto l’Imera, uno dei corsi fluviali più importanti della Regione.

Il Parco è abitato da numerose specie animali: volpi, istrici, donnole, lepri, conigli e gatti selvatici e numerosi volatili come il corvo imperiale. Per quanto concerne il verde, invece, vi sono diverse tipologie di alberi e di piante: si va dai folti e grandi lecci, alle numerose ginestre che riempiono le valli del Parco.
Anche dal punto di vista agricolo, la zona vede numerose tipologie di coltivazioni, tra tutte quelle concernenti la vite o il frassino, soprattutto nell’area comprendente i comuni di Castelbuono e Pollina.


Nel Parco è possibile trascorrere delle intere giornate in piena spensieratezza e perdendosi nelle innumerevoli attività possibili da svolgere: esplorazione in mountain bike per gli amanti delle due ruote, escursioni a cavallo per gli amanti dell’equitazione e, addirittura, un’attività poco frequente i queste zone come il birdwatching, ovvero l’osservazione e lo studio dei volatili e l’ascolto dei loro differenti canti e suoni attraverso l’utilizzo di apparecchi particolari.

Particolare attrazione e fascino, infine, regala la località di villeggiatura del Piano Battaglia, che durante i mesi più freddi si ricopre totalmente di neve, rendendo questa zona del Parco un’area molto suggestiva, in un contesto paesaggistico e ambientale indubbiamente di alto valore.

 

Articolo di: Davide Villaggio

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