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La RISERVA DELLO ZINGARO: bellezza primitiva con le sue CALETTE caraibiche

Situata nel tratto di costa che va da San Vito Lo Capo a Castellammare del Golfo, si estende per 7 km una delle aree naturali più belle della Sicilia, ovvero la Riserva Naturale dello Zingaro.
Celebre sin dall’antichità, veniva identificata da greci e latini con il nome di Cetaria, per via della cospicua presenza in mare di numerosi tonni.
Molteplici sono le spiagge che durante la stagione balneare vengono prese d’assalto da numerosi turisti.
La prima spiaggia che si incontra entrando dal lato Nord della Riserva è la baia di Tonnarella dell’Uzzo, la più gettonata dell’intera area e premiata in passato dai turisti, in un sondaggio fatto da Skyscanner.
Meno affollate, ma non per questo meno importanti, sono invece le calette che si susseguono inoltrandosi nella riserva.
Si incontrano, infatti, Cala Torre dell’Uzzo , Cala Marinella, Cala Beretta, Cala della Disa, Cala del Varo e Cala della Capreria, questa vicinissima al paesino di Scopello.


La vegetazione è un tripudio di colori e profumi specialmente in primavera. Si possono incontrare olivastri, mandorli, carrubbi, palme nane e orchidee. Per quanto riguarda gli alberi, invece, si possono scorgere numerosi frassini.
La palma nana è l’emblema della riserva, considerato l’ampia presenza in tutta l’area; con le sue foglie, i contadini della zona riuscivano a costruire degli oggetti curiosi che venivano e vengono tuttora esposti in alcuni musei adiacenti la Riserva.

Presenti anche varie specie (almeno una quarantina) di volatili: tra questi spiccano l’Aquila del Bonelli, la Poiana, il Nibbio e il Gheppio.
Solo chi avrà la pazienza di attraversare interamente questo habitat unico farà un’esperienza davvero indimenticabile.

Tra le varie attrazioni della Riserva, oltre i bagni nelle acque cristalline e limpidissime, le escursioni tra i molteplici sentieri o le famose gite in barca, inoltre, come già scritto poc’anzi, si possono fare dei tour tra i vari musei presenti nella zona.