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L’ETNA torna a dare spettacolo, fase acuta ormai alle spalle
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L’ETNA torna a dare spettacolo, fase acuta ormai alle spalle

L’Etna torna a dare spettacolo, a distanza di pochi giorni dell’evento spettacolare che ha interessato il vulcano dell’isola di Stromboli.
Seppur i due eventi non siano collegati tra loro, il vulcano più grande d’Europa torna ad imporre la sua potenza con diverse forti esplosioni e tracimazioni laviche che hanno interessato il cratere di sud est come mostrano anche le immagini sul web.

Come riportato dal comunicato dell’INGV, dall’analisi delle telecamere di sorveglianza dell’INGV-OE si è osservato che l’attività di fontana di lava del Cratere di SE nel corso della notte ha prodotto una nube vulcanica che si è dispersa in direzione SUD, producendo una ricaduta di cenere nel settore meridionale del vulcano e oltre. L’attività di fontana di lava è cessata a partire dalle ore 03:20, e in seguito il Cratere di SE è stato interessato da una debole emissione di cenere che a partire dalle 05:50 è diventata discontinua e confinata nell’area sommitale del vulcano. Infine, il trabocco lavico che ha coinvolto il fianco sud-occidentale del Cratere di SE si presenta in raffreddamento non essendo più alimentato.
I segnali delle reti di deformazioni hanno indicato variazioni a partire dalle 21:00.
La stazione dilatometrica ha evidenziato una decompressione a partire dalle 21 fino alle 3:20 di stamattina.
Diversi sono stati i disagi per i comuni pedemontani come testimoniano diverse immagini oltre ad imporre l’ennesimo stop forzato dell’aeroporto di Fontanarossa fino alle 6:00 del 15 agosto molto affollato in questi giorni di vacanze estive.
Questo ha costretto il Dipartimento Regionale di Protezione Civile a innalzare la fase operativa da attenzione a Preallarme indicando ai sindaci dei comuni etnei interessati di attivare i Centri Operativi Comunali per l’interdizione di aree interessate, prevedere l’assistenza alla popolazione e lo spazzamento strade oltre che a tenersi aggiornati sull’evoluzione del fenomeno
L’analisi del tremore vulcanico ha evidenziato un trend in crescita fino all’evento tra la notte del 14-15 agosto.
Al momento la circolazione aerea dello scalo risulta ripristinata e i valori del tremore vulcanico si stanno affievolendo ritornando a valori comparabili con la fase pre eruttiva.
L’analisi dei dati a disposizione permette di ipotizzare che la fase acuta stia pian piano scemando lasciando al momento posto ad una fase di attività medio-bassa che probabilmente perdurerà ancora per diversi giorni regalandoci qualche scatto suggestivo.

Articolo di: Alfredo Geraci

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